Siracusa, ex Provincia in crisi | Tre dipendenti salgono su una gru

Siracusa, ex Provincia in crisi | Tre dipendenti salgono su una gru

Foto Torneo

La protesta per via di uno stipendio che manca da cinque mesi.

SIRACUSA – Tre dipendenti della ex Provincia di Siracusa, due donne e un uomo, sono saliti su una gru di fianco alla sede dell’ente, a 50 metri da terra, e minacciano di buttarsi giù. Una delle due donne è poi scesa, a  seguito di un malore, e soccorsa in ospedale. Gli altri colleghi, circa 600, si sono radunati sotto e hanno bloccato la strada: è l’incrocio tra corso Umberto e via Perasso, arterie fondamentali per la viabilità di Suracusa. Vigili del fuoco e polizia sono sul posto.

Come temuto proprio ieri dal prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo, dunque, la rabbia è diventata disperazione. Da cinque mesi senza stipendio, con l’ente sull’orlo del dissesto finanziario, i 613 dipendenti (517 del Libero consorzio, 96 della Partecipata, Siracusa risorse) sono in stato d’agitazione da una settimana: ieri mattina le proteste si erano fatte più vibranti e il prefetto aveva convocato il commissario straordinario dell’ente, Giovanni Arnone, e i sindacati, temendo ricadute sull’ordine pubblico. Che puntuali sono arrivate.

I due dipendenti rimasti sulla gru non mostrano alcuna volontà di scendere, nemmeno gli altri recedono dalla protesta: “Prima i soldi”, dicono. E per questo ieri al prefetto Castaldo hanno chiesto di intercedere con il governo nazionale per un finanziamento straordinario. Perse le speranze sulla Regione, dal momento che anche l’assessore regionale alle Autonomie locali Luisa Lantieri ha parlato di probabile dissesto.

La ripartizione dei 26 milioni che restano dalla finanziaria regionale per le ex Province non coprirà il fabbisogno del Libero consorzio siracusano, quello messo peggio dei nove enti di area vasta. Quindici milioni servirebbero solo per pagare gli stipendi. “Anche con il nuovo riparto non ci rientriamo per niente. Ci sono 26 milioni, ne servirebbero 20 solo a Siracusa”, ha detto Lantieri. Il riparto sarà ufficializzato martedì prossimo: Crocetta ha convocato i commissari dei sei Liberi consorzi siciliani e i presidenti delle tre Città metropolitane. La colpa del rischio fallimento della ex provincia di Siracusa, secondo l’assessore regionale, non è solo del pasticcio della mancata riforma ma anche del prelievo forzoso dello Stato.

Per questo, adesso, l’appello disperato dei dipendenti è al governo nazionale per un finanziamento straordinario. Ma intanto è il caos. Il centralissimo corso Umberto, arteria che unisce il resto della città centro storico di Ortigia, è un set di disperazione con i turisti che osservano i manifestanti sulla gru e gli altri seicento colleghi in protesta.

Aggiornamento

I tre dipendenti del Libero Consorzio di Siracusa, che stamane sono saliti su una gru, hanno terminato la loro protesta e saranno presenti all’incontro fissato per domani alle 17, a Palermo, tra il commissario straordinario Giovanni Arnone e il presidente della Regione, Rosario Crocetta. Sono 611 i dipendenti dell’ex Provincia (96 della società partecipata) che attendono cinque mensilità arretrate. La prima a scendere una donna che si è sentita male, poi è sceso l’uomo ed infine la seconda donna, poco dopo le 16. Insieme a loro il parlamentare regionale Stefano Zito, che si è fatto imbracare dai vigili del fuoco, ed è salito sulla gru. In strada, insieme agli altri dipendenti, il deputato regionale Vincenzo Vinciullo. Servono 15 milioni dei 26 che il Governo regionale dovrebbe distribuire alle ex Province, ma non c’è certezza sui fondi.

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