Smaltimento dei rifiuti a Monreale| Chiesto il processo per il sindaco

Smaltimento dei rifiuti a Monreale| Chiesto il processo per il sindaco

Un'immagine di Monreale

Mancava il parere dell'Asp. Capizzi: "Tutto regolare".

PALERMO – Una raffica di ordinanze, secondo l’accusa tutte viziate da un falso, avrebbero consentito di affidare direttamente, dunque senza gara, il servizio di raccolta dei rifiuti a Monreale. La Procura della Repubblica ha chiesto il processo per il sindaco Pietro Capizzi e per il capo dell’ufficio tecnico comunale, Maurizio Busacca. Sono accusati di falso e abuso d’ufficio.

False, infatti, sarebbero diciotto ordinanze sindacali che attestavano la sussistenza di un’emergenza sanitaria, presupposto per evitare la trattativa negoziata. In realtà, secondo il pubblico ministero Claudia Ferarri, mancherebbe il necessario parere dell’Asp. In questa maniera i due indagati avrebbero procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale alla società Tech srl. I lavori assegnati con trattativa diretta, tutti nel 2015, ammontano a due milioni e 900 mila euro.

L’udienza preliminare è fissata davanti al giudice per l’udienza preliminare Fabrizio Molinari il 2 maggio 2019. Un lungo rinvio figlio probabilmente della cronica carenza di giudici all’ufficio gip-gup, divenuto il vero imbuto della macchina della della giustizia al Tribunale di Palermo.

“Carte alla mano dimostreremo – spiega Capizzi che nell’indagine è assistito dall’avvocato Giuseppe Botta – che tutto si è svolto nel pieno rispetto delle regole. Dopo il fallimento dell’Ato era stato convocato un tavolo tecnico permanente alla Regione. Nell’attesa di trovare una soluzione per riportare il servizio tra le competenze del Comune si decise di fronteggiare l’emergenza sanitaria con gli affidamenti diretti che fecero tutti i Comuni trovatisi senza gestore. Nella prima ordinanza – aggiunge il sindaco- c’era il parere dell’Asp che fu poi richiamato in tutte le altre successive adottate senza soluzione di continuità. Secondo la Procura, si tratterebbe di provvedimenti scissi l’uno dall’altro. Noi riteniamo che le cose siano andate diversamente e lo spiegheremo nelle sedi opportune”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI