PALERMO – Dopo giorni di guerra, sotterranea ma non solo, potrebbe scoppiare la pace all’interno di Forza Italia siciliana. Gli spiragli di una tregua tra l’ala lealista, vicina al coordinatore regionale Gianfranco Miccichè, e quella ortodossa, capitanata dagli assessori regionali Marco Falcone e Gaetano Armao, sembrano concreti.
Pontieri al lavoro
Da giorni i pontieri stanno lavorando sotto traccia per ricompattare il partito dopo le tensioni che hanno toccato il punto più alto durante l’ultima missione a Palermo di Licia Ronzulli. Secondo quanto riferiscono fonti di partito ci sono stati colloqui informali, che proseguono senza sosta, a ogni livello: filtra ottimismo nonostante la lunga guerra di logoramento tra le parti che va avanti da mesi e che è culminata, inoltre, con il tentativo, fallito, di disarcionare l’attuale capogruppo Tommaso Calderone.
Il nodo Amministrative
In standby ci sono il rinnovo delle commissioni parlamentari all’Ars, proprio la questione del capogruppo, la gestione del partito. Ma anche le vicende amministrative e regionale. Sul rinnovo delle commissioni alcuni giorni fa Miccichè, nel ruolo di presidente dell’Ars, è stato fermo esprimendo l’intenzione di procedere con gli avvicendamenti nonostante la ferma opposizione di Diventerà bellissima. Altro discorso, invece, per le Amministrative, con i nodi di Palermo e Messina. A Palermo resta ancora in sospeso la candidatura di Francesco Cascio, sponsorizzata da Miccichè ma ostacolata dagli ortodossi che vedrebbero bene una intesa con l’ex assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla.
Commissioni Ars, rinnovo congelato
L’attività delle commissioni all’Ars, invece, prosegue: resta congelato l’azzeramento e la ricomposizione in attesa di eventuali novità. Il calendario di questa settimana prevede due giorni di sedute degli organismi parlamentari: domani in programma la riunione di sei commissioni tra cui Affari istituzionali (con una serie di pareri su nomine) e Bilancio, due le sedute di commissione previste per dopodomani.

