Targhe alterne, che stangata| Nel primo giorno 54 multe

Targhe alterne, che stangata| Nel primo giorno 54 multe

Ecco i primi risultati della riattivazione delle verifiche sulle auto in città.

AGGIORNAMENTO Alle 18.30 i controlli sono saliti a 218 e le multe a 54.

PALERMO – Ben 150 controlli nell’arco di poco più di 5 ore, con 35 multe già elevate. Sono ripartite oggi le verifiche sulle targhe alterne e i risultati non tardano ad arrivare: la Polizia municipale ha impiegato sette pattuglie nell’arco della mattina (anche se una è stata distaccata sullo sciopero Almaviva) e altrettante saranno attive nel pomeriggio.

Un dispiegamento di forze in linea con il passato, anche se i risultati sono assai più evidenti. Basti pensare che nel 2014 i controlli sulle targhe alterne sono stati 9.808, cioè una media di 26,8 al giorno, contro i 150 della sola mattinata di oggi. Inoltre nel 2010 sono state elevate 3.532 multe, nel 2011 2.188, nel 2012 1.367, nel 2013 607, nel 2014 2.217 e nel 2015 1.213. In totale 11.124, in pratica una media che va da 2 a 9 verbali al giorno contro i 35 della sola mattina di oggi.

LE REAZIONI
“Sono preoccupata per il “nuovo” provvedimento che l’Amministrazione ha ritenuto di potere applicare e cioè una vecchia ordinanza dell’ex assessore Scoma – adottata dal sindaco Cammarata nel 2010 – con la quale si introducevano dei limiti alla circolazione a giorni alterni per le auto con motorizzazione Euro 0, 1, 2 e 3, (provvedimento “targhe alterne”) – dice Nadia Spallitta del Pd – Ritengo che sia indispensabile adottare misure di contenimento dell’inquinamento atmosferico e dunque a tutela della salute pubblica, ma dubito ancora una volta che il percorso seguito dall’Amministrazione sia quello corretto. Infatti l’ordinanza sulle targhe alterne del 2010 si fondava su studi e verifiche del 2009, oggi ampiamente superati e non più rappresentativi degli attuali livelli di smog in città. Temo dunque che il provvedimento possa risultare inadeguato dal momento che non tiene conto di luoghi e parametri interessati da un maggiore inquinamento atmosferico. Inoltre, sotto il profilo giuridico, prevedere la circolazione a targhe alterne contrasta con l’introduzione delle Ztl previste dal Pgtu del 2013 e dai provvedimenti esecutivi e attuativi successivi. O si consente il traffico a targhe alterne o lo si vieta con le Ztl. che sono sono state si sospese dal Tar, ma sono ancora vigenti e rappresentano un’abrogazione dei precedenti provvedimenti incompatibili con l’ordinanza del 2010. In altri termini se l’Amministrazione non adotta atti non solo più opportuni e calibrati in relazione alle aree sensibili – ma sopratutto superati dai provvedimenti successivi – si corre il rischio che ancora una volta, in sede di contenzioso, l’ente possa risultare soccombente, con i conseguenti e inaccettabili danni all’erario. Auspico pertanto che l’Amministrazione riveda la sua posizione e valuti con strumenti coerenti e aggiornati le misure da intraprendere a tutela della salute pubblica. In tal senso è indispensabile procedere con l’aggiornamento – obbligatorio dall’ottobre del 2015 – del Pgtu, strumento che garantisce la possibilità di affrontare in modo organico, razionale e complessivo, i delicati temi della viabilità, della viabilità e della sicurezza pubblica, che non consentono un approccio approssimativo con provvedimenti “tampone”, inidonei come tali alla risoluzione dei problemi”.

“Il sindaco non si è mai preoccupato della salute dei cittadini – dice Stefania Munafò del Pd – Pensa solo a volere fare cassa, prima con le 100 euro della Ztl per salvare Amat, ora con le multe da 164 euro applicando una vecchia ordinanza del 2010 con dati relativi all’ inquinamento del 2009. Una ordinanza emessa da Cammarata a seguito di diverse note inviate da parte del settore territorio e ambiente in cui venivano richieste iniziative mirate al contenimento del inquinamento atmosferico. I dati forniti dalla rete di monitoraggio del inquinamento del comune di Palermo evidenziavano criticità non di poco conto Il sindaco oggi riserva ai palermitani un altro pacco regalo”.

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