Tentano furto auto con il jammer |Polizia arresta due uomini

Tentano furto auto con il jammer |Polizia arresta due uomini

I due sono stati portati in Questura.

squadra mobile
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CATANIA – Nella mattinata di ieri, agenti della Polizia di Stato hanno arrestato i pregiudicati catanesi Gagliani Matteo (cl. 1958) e Portaro Gaetano (cl. 1960), perché responsabili di furto aggravato in concorso. I fatti si sono svolti intorno alle 9.30, quando personale della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile, in servizio nel centro cittadino, ha notato un uomo che, con atteggiamento sospetto, si trovava nelle vicinanze di un’autovettura lasciata in sosta. Insospettiti dalla condotta anomala dell’uomo, i poliziotti hanno deciso di mantenersi in posizione defilata, per sorvegliare i movimenti del sospetto senza farsi notare.

Pochi minuti dopo, a conferma dell’intuizione degli agenti, dall’autovettura è sceso un altro uomo che, dopo aver scambiato un cenno d’intesa con il complice, ha cercato di allontanarsi in fretta. Gli agenti, a quel punto, sono intervenuti per bloccare i due, accertando, al contempo, che la chiusura elettronica delle portiere dell’auto era stata disattivata e che il vano portaoggetti era stato messo a soqquadro.

Posti dinanzi all’evidenza dei fatti, i due hanno ammesso le loro responsabilità, precisando che per aprire l’autovettura avevano utilizzato un disturbatore di radio-frequenze (comunemente noto come jammer), inibendo la chiusura automatica delle portiere. Tale strumento, successivamente, è stato rinvenuto dagli agenti all’interno della tasca dei pantaloni del Gagliani mentre, addosso al complice, è stata trovata la refurtiva sottratta dal veicolo, successivamente restituita al legittimo proprietario.

Nel prosieguo dell’attività d’indagine, ad esito di una perquisizione delle abitazioni dei due malviventi, gli agenti hanno recuperato altri dispositivi del medesimo tipo di quelli utilizzati per commettere il furto. Gagliani e Portaro, che annoverano numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, sono stati condotti negli uffici della Questura in stato di arresto e posti a disposizione dell’A.G.

 

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