PALERMO – “Essere qui oggi, a nome del Parlamento siciliano, non è un semplice atto formale, ma un dovere morale profondo. Il giudice Terranova e il maresciallo Mancuso hanno pagato con la vita il loro rigore investigativo e il rifiuto di scendere a patti con la criminalità organizzata. A distanza di 47 anni, la memoria del loro sacrificio resta un faro incrollabile per l’azione delle nostre istituzioni”.
Lo ha detto Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Assemblea regionale siciliana, che stamattina ha partecipato in via Edmondo de Amicis, in rappresentanza dell’Ars, alla deposizione di una corona d’alloro sulla lapide che ricorda l’eccidio del giudice Cesare Terranova e del maresciallo Lenin Mancuso, assassinati in un agguato mafioso il 25 settembre 1979.
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La cerimonia
Il giorno del ricordo continuerà stasera a Palazzo dei Normanni, dove sarà messa in scena la pièce di Carmine Mancuso, figlio del maresciallo ucciso.
“Ho voluto fortemente che venisse rappresentata all’interno del Parlamento siciliano per rendere omaggio alla storia di due eroi che non possiamo dimenticare”, ha concluso Figuccia.




