Sicurezza e viabilità i problemi | E il nodo Gioeni "che ci fa penare"

Sicurezza e viabilità i problemi | E il nodo Gioeni “che ci fa penare”

Sicurezza e viabilità i problemi | E il nodo Gioeni “che ci fa penare”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Una chiacchierata con il presidente della terza circoscrizione, Salvo Rapisarda, prima della ripresa di settembre. Tra le problematiche, qualche piccola soddisfazione. "A breve - afferma - inaugureremo il play ground".

Terza Municipalità
di
2 min di lettura

CATANIA – Sicurezza e viabilità. Questi i problemi principali della terza circoscrizione cittadina, Borgo – Sanzio, zona residenziale ma soggetta ad alcune difficoltà. Come il mancato completamento del sistema viario del tondo Gioeni, problema ancora non risolto nonostante siano passati anni. Almeno per il presidente, Salvo Rapisarda. “Purtroppo – afferma il presidente della circoscrizione  – nonostante siano passati due anni, il nodo Gioeni ci fa ancora penare, soprattutto nella parte che riguarda la nostra circoscrizione dove le ore di punta sono un vero e proprio incubo, un girone infernale che si ripete uguale da troppo tempo”.

Due anni esatti sono infatti passati da quando il sindaco Bianco ha deciso che l’opera andava eliminata. “Siamo contenti sia stato annunciato l’abbellimento – prosegue – ma permane il caos a livello di viabilità”. Non solo problematiche viarie alla Circonvallazione. Rapisarda lamenta anche problemi di sicurezza, legati soprattutto alla viabilità di via Vincenzo Giuffrida e al mancato completamento del sistema dell’intera zona. “Ci sono ancora parecchi incidenti – evidenzia il presidente della circoscrizione – anche se, ultimamente, la situazione è leggermente migliorata. L’amministrazione aveva promesso interventi in tutta l’area, con modifica della viabilità ma, a parte la rotonda naturale di Corso delle province, non è stato fatto altro”.

Altra questione lamentata è l’assenza di sicurezza, di vigili urbani – non c’è neanche quello che dovrebbe stare nella circoscrizione – e forze dell’ordine in generale. “Avevamo chiesto dei poliziotti di quartiere a presidio delle municipalità che pattugliassero il territorio a rotazione – afferma – ma non abbiamo visto nulla”. Rapisarda, infine, lamenta la differenza nella pulizia del quartiere, che definisce “evidente” tra l’area della municipalità, il cui servizio di nettezza urbana è affidato alla Ipi – Oikos e quella di competenza del Comune di Catania. “La parte pulita dall’amministrazione è sempre sporca. Qui, a ottobre, dovrebbe partire la raccolta differenziata ma, attualmente, le condizioni igieniche sono scarse anche se, dopo aver allertato l’assessore D’Agata le cose sono leggermente migliorate”

Per il resto, Rapisarda si ritiene soddisfatto. In particolare per la cura del verde e il rilancio di Vulcania e piazza Aldo Moro. “Da questo punto di vista – spiega – l’anno è stato molto positivo, in particolare per la riqualificazione di Vulcania, chiaramente per quanto possibile, dato che la struttura è privata. La bambinopoli della piazza funziona a meraviglia, e siamo in attesa di inaugurare il play ground. Questa – conclude – era una delle cose per cui mi ero ricandidato”.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI