PALERMO – Quasi 2,8 milioni di euro per sostenere progetti e iniziative di rilevanza sociale promossi dagli enti del Terzo settore. Il dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali della Regione Siciliana ha pubblicato, nell’ambito degli Accordi di programma sottoscritti con il ministero del Lavoro, l’avviso pubblico per la presentazione delle istanze.
“Con questa misura – dice l’assessore regionale alla Famiglia e alle politiche sociali Nuccia Albano – mettiamo a disposizione risorse importanti per sostenere il prezioso lavoro degli enti del Terzo settore, che ogni giorno sono al fianco delle persone e delle comunità più fragili. Vogliamo rafforzare una rete di solidarietà e inclusione capace di dare risposte concrete ai bisogni del territorio, valorizzando il volontariato e la partecipazione”.
Le risorse ammontano complessivamente a 2.786.477 euro e sono destinate alle organizzazioni di volontariato, alle associazioni di promozione sociale e alle fondazioni iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore.
Ciascuna proposta dovrà avere una durata compresa tra sei e dodici mesi, svolgersi interamente in Sicilia e prevedere un importo compreso tra 20 mila e 50 mila euro. Il contributo regionale potrà coprire fino al 90% del costo complessivo del progetto. Il restante 10%, o una quota superiore, dovrà essere garantito sotto forma di cofinanziamento in liquidità dai soggetti proponenti o attraverso eventuali contributi di terzi.
Quattro le aree prioritarie individuate dall’avviso. La prima riguarda il contrasto alla povertà e alla fragilità, con iniziative per promuovere il volontariato giovanile, recuperare le eccedenze alimentari, contrastare la solitudine degli anziani e prevenire bullismo, cyberbullismo e dipendenze.
Una seconda area è dedicata all’agricoltura sociale e sostenibile, attraverso progetti di welfare comunitario e di inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità o in condizioni di svantaggio mediante attività agricole.
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La terza riguarda la parità di genere e l’empowerment, con interventi di prevenzione e contrasto a ogni forma di violenza, abuso o maltrattamento nei confronti di donne, minori e giovani.
Infine, sono previsti interventi per la riduzione delle disuguaglianze, attraverso il supporto extrascolastico, i tirocini di inclusione e le azioni finalizzate a sviluppare l’autonomia delle persone con disabilità.





