Tiscar: "La nomina di Lo Bello? | Io mai stato così potente"

Tiscar: “La nomina di Lo Bello? | Io mai stato così potente”

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Parla il vicesegretario generale della presidenza del Consiglio (nella foto).

L'inchiesta petrolio
di
1 min di lettura

ROMA – “Sarei il primo a essere sorpreso se fossi davvero così potente da aiutare un’icona dell’antimafia a diventare presidente di Unioncamere, la realtà è diversa”. Lo afferma al Corriere della Sera, Raffaele Tiscar, vicesegretario generale della presidenza del Consiglio, sull’inchiesta di Potenza. Sul fatto che secondo le carte dell’inchiesta, avrebbe in qualche modo aiutato Ivan Lo Bello, numero due di Confindustria, ex capo degli imprenditori siciliani, indagato per associazione a delinquere, a diventare presidente di Unioncamere, Tiscar replica: “Gli inquirenti facciano il loro mestiere, serenamente”. “Certo, ci siamo incontrati”, risponde quindi sul se lo conosca, “sempre per ragioni istituzionali, io non faccio vita mondana”, “tre o quattro volte”. “Credo – dice anche Tiscar – che sia una persona perbene”. Sul fatto che gli inquirenti la pensano diversamente, il vicesegretario alla presidenza del Consiglio osserva: “Io credo che sia tutto francamente incommentabile”, “ritengo che qualsiasi persona di buon senso può solo sorridere pensando che io mi rivolgo ad Antonio Samaritani per aiutare Lo Bello a diventare presidente di Unioncamere, non sono mai stato così potente”.

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