PALERMO – A Palermo il tempo perso dentro l’auto in un anno durante l’ora di punta è di 98 ore. È quanto emerge dal report TomTom Traffic Index 2025 che, mettendo a confronto i dati relativi alle città italiane, pone il capoluogo siciliano nella top ten.
Dopo Milano (con 136 ore), al terzo posto troviamo Catania (103 ore), seguita da Roma (115), Firenze (113) e Napoli (90 ore). Scendendo poi all’undicesimo posto c’è Messina con 70 ore.
Pur registrando un numero più basso di ore in macchina rispetto a Milano, a porre Palermo in cima alla classifica nazionale è il livello di congestione: nel 2025 il traffico di Palermo ha registrato il 51,3% di livello di congestione, contro quello di Milano pari a 49,4%.
Inoltre, a Palermo la velocità media è di 27,1 km/h, mentre in 15 minuti si percorrono in media 6,8 chilometri. A Milano, invece, la velocità media è di 19 km/h, mentre la distanza media percorsa in 15 minuti è di 4,8%. A Catania invece il traffico è pari a 47% di livello medio di congestione, la velocità media è pari a 24,5 km/h, in 15 minuti si percorrono in media 6,1% chilometri. A Messina il traffico ha registrato il 39,7% di congestione, una velocità media di 27,7 km/h, in 15 minuti di percorrono in media 6,9 chilometri.
Miceli: “Palermo capitale del traffico è colpa dell’amministrazione”
“A Palermo si trascorrono in media circa 98 ore bloccati in auto nel traffico. La responsabilità non è esclusivamente degli automobilisti indisciplinati, lo scaricabile nei confronti dei cittadini bloccati nelle proprie auto non funziona più”. Lo dice Carmelo Miceli, consigliere comunale e coordinatore regionale per la Sicilia di Progetto Civico Italia, commentando i dati del report Tomtom Traffic Index 2025.
“La responsabilità è di una cattiva amministrazione che ha organizzato un trasporto pubblico poco efficiente e che non porta avanti politiche di riduzione del traffico, né alternative credibili al trasporto con le auto private”, conclude.

