Una banconota da 50 euro sotto il tergicristallo può sembrare una fortuna inaspettata. In realtà potrebbe essere l’esca utilizzata per convincere l’automobilista a scendere dalla macchina e lasciare incustoditi, anche soltanto per pochi secondi, borsa, cellulare, portafoglio e persino le chiavi. È la cosiddetta “truffa dei 50 euro sul parabrezza”, un sistema sul quale sono state registrate segnalazioni alla Polizia di Stato e che viene utilizzato soprattutto nei parcheggi di supermercati e centri commerciali.
Il meccanismo è tanto semplice quanto insidioso perché sfrutta una reazione quasi automatica: vedere il denaro, scendere per recuperarlo e lasciare momentaneamente l’abitacolo senza sorveglianza. È proprio in quell’intervallo che entra in azione un complice. E, se l’auto è rimasta accesa con le chiavi inserite, l’obiettivo dei ladri potrebbe non essere soltanto ciò che si trova sui sedili.
Truffa dei 50 euro sul parabrezza, il meccanismo
La preparazione del raggiro avviene quando il proprietario si trova lontano dalla propria vettura. I malintenzionati sistemano una banconota da 50 euro sotto uno dei tergicristalli, in una posizione studiata affinché possa essere notata soprattutto una volta tornati al posto di guida. Il momento più favorevole è quello successivo alla spesa. L’automobilista sistema gli acquisti nel bagagliaio, entra in macchina e magari appoggia sul sedile borsa, telefono, portafoglio o altri oggetti personali. Può anche avere già acceso il motore quando si accorge della banconota sul parabrezza.
A quel punto scendere per recuperare i 50 euro appare un gesto naturale. Ed è esattamente la reazione sulla quale conta chi ha preparato la trappola. Mentre il proprietario si sposta davanti all’auto per raggiungere il tergicristallo, un secondo individuo può arrivare dalla parte opposta, aprire rapidamente una portiera e prendere ciò che è stato lasciato nell’abitacolo. Tutto può accadere in pochissimo tempo e senza che sia necessario forzare serrature.
Casi anche in Spagna
Il rischio aumenta ulteriormente quando il conducente, pensando di dover rimanere fuori soltanto qualche secondo, lascia il motore acceso e le chiavi inserite. In una situazione del genere, infatti, i malintenzionati possono tentare di impossessarsi direttamente dell’automobile. La banconota serve quindi soltanto a creare quei pochi istanti di distrazione necessari per entrare in azione.
Nelle ultime ore si sono moltiplicate le segnalazioni alla Polizia di Stato. Il fenomeno non riguarda esclusivamente l’Italia: anche la polizia spagnola ha utilizzato i propri canali social per mettere in guardia gli automobilisti da questo sistema. I luoghi nei quali prestare maggiore attenzione sono soprattutto parcheggi di supermercati, centri commerciali e altre aree particolarmente frequentate. Proprio la presenza di molte persone può indurre l’automobilista a sentirsi maggiormente al sicuro e quindi ad abbassare la guardia.
Come funziona la tecnica della monetina
Quella della banconota da 50 euro è una variante di un metodo già utilizzato per commettere furti nei parcheggi: creare deliberatamente una distrazione e approfittare dell’allontanamento della vittima. Tra gli stratagemmi documentati c’è la cosiddetta “tecnica della monetina”. In questo caso la persona viene convinta a guardare per terra o a raccogliere alcune monete, mentre un complice raggiunge la macchina e tenta di impossessarsi della borsa o di altri oggetti.
50 euro sul parabrezza, come schivare la truffa
La presenza di una banconota sotto il tergicristallo non significa automaticamente che sia in corso un tentativo di furto. Ma, soprattutto se ci si trova in un parcheggio, è consigliabile evitare di scendere immediatamente dalla vettura lasciandola aperta. Se ci si accorge dei 50 euro soltanto dopo essere entrati in macchina, la prima precauzione è controllare ciò che accade intorno al veicolo.
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Quando le condizioni lo consentono, è possibile spostarsi prima in un punto ritenuto sicuro e soltanto successivamente verificare cosa sia stato lasciato sul parabrezza. Se invece si decide di scendere, anche per pochissimo tempo, è importante spegnere il motore, prendere le chiavi e chiudere le portiere. Borse, smartphone, portafogli e altri oggetti di valore non dovrebbero inoltre essere lasciati visibili sui sedili.
Persone sospette vicino all’auto, cosa fare
Un altro errore da evitare è affrontare direttamente eventuali persone sospette presenti nei dintorni. Se il comportamento di qualcuno fa pensare che la banconota possa essere stata utilizzata come esca o se si ritiene di essere stati presi di mira, l’indicazione riportata dalle fonti è quella di non affrontare i presunti responsabili e chiamare il 112.
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