PALERMO – Fischietti, striscioni, altoparlanti contro la Ztl, in una manifestazione indistinta e a tratti confusa ma comunque imponente come non si vedeva da tempo. Una mobilitazione dentro cui si trova di tutto: dal farmacista all’imprenditore straniero, dai centri sociali agli artigiani e agli ambulanti dei mercati storici come Ballarò, l’Albergheria, la Vucciria e la Kalsa, oltre a Sant’Agostino, Olivella e Calderai. Palermo si risveglia con il traffico impazzito e scene che ricordano quelle della Gesip di qualche anno fa: circa 500 le persone che si sono date appuntamento a piazza Croci poco prima delle nove, muovendosi poi verso Palazzo delle Aquile dove nel frattempo l’assembramento si è ingrandito arrivando a migliaia di aderenti.
Un’iniziativa indistinta, “partita dal basso” come la definiscono alcuni, in cui in effetti, a parte qualche eccezione come Angelo Figuccia di Forza Italia, Nadia Spallitta del Pd e Nunzio Reina di Confartigianato, si vedono pochi esponenti politici e rappresentanti delle associazioni di categoria. Un corteo in cui si notano nomi “storici” del centro storico, che però si confondono in mezzo agli ambulanti dei mercati rionali che guidano la manifestazione.
Il corteo ha provocato la chiusura di numerosi esercizi commerciali, che hanno abbassato le saracinesche in segno di protesta, ma non sono mancati i momenti di tensione: cartelli divelti, bar e negozi “invitati” a chiudere, traffico impazzito. Sono numerosi i video su Facebook che testimoniano come i manifestanti abbiano fischiato i clienti di alcuni esercizi commerciali. “Condanniamo gli atti vandalici – dicono Nunzio Reina e Giovanni Felice – ma sosteniamo la protesta e le migliaia di persone per bene che hanno protestato oggi”.
L’obiettivo è la Ztl, il provvedimento voluto dal sindaco Leoluca Orlando e a cui ormai i palermitani sembrano abituarsi, come dimostra il boom di pass registrato in queste prime due settimane. A pagare il prezzo più alto però sono i negozianti che lamentano contrazioni del fatturato anche dell’80%: le associazioni si sono divise ma chiedono interventi immediati, come i parcheggi e la sospensione del provvedimento.
*Aggiornamento delle 15.18
Una delegazione di commercianti e artigiani, che stamattina ha protestato contro la Ztl in corteo da piazza Croci a piazza Pretoria, ha chiesto un incontro con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. I manifestanti intendono consegnare una richiesta di annullamento del provvedimento attivo da due settimane in città. Stasera una delegazione negozianti chiederà un incontro con la conferenza dei capigruppo in Consiglio comunale.
LE REAZIONI
“Stamattina, tutti i residenti e i commercianti del centro storico sono scesi in piazza per dire no alla Ztl, che sta uccidendo l’economia della parte storica della città”. Lo affermano Angelo e Vincenzo Figuccia, rispettivamente consigliere comunale e deputato regionale di Forza Italia, che hanno preso parte al corteo che si è snodato stamattina da piazza Croci a piazza Pretoria. “Insieme con migliaia di palermitani – affermano i due esponenti azzurri – detto il nostro grandissimo no al provvedimento, contro il quale siamo stati contrari fin dal primo momento, del sindaco Leoluca Orlando, del suo assessore al Traffico Giusto Catania e dei 24 consiglieri comunali che in maniera scellerata hanno votato si, che sta facendo morire tutti gli esercizi commerciali da Ballarò a via Roma, da via Candelai alla Vucciria, da Lattarini a via Garibaldi. Una manifestazione spontanea, quella di stamattina, che ha visto l’adesione massiccia di tutti gli operatori commerciali. E’ diventato indispensabile che Orlando e Catania tornino immediatamente sui propri passi e annullino questo provvedimento che rischia di provocare effetti catastrofici su migliaia di palermitani e delle loro famiglie”.
“La protesta dei commercianti e dei residenti per chiedere modifiche o l’abolizione della Ztl – dice Giulio Tantillo, capogruppo Fi – mette in evidenza uno spaccato di vita quotidiana, con una amministrazione chiamata a rispondere su un provvedimento sbagliato, frutto di improvvisazione e gestito senza un dialogo con i residenti e i commercianti. Il consiglio comunale è chiamato a intervenire: ecco perché chiederemo, nella conferenza dei capigruppo prevista per oggi alle 18, che la seduta di mercoledì sia dedicata alla vicenda Ztl con la presenza degli uffici e dell’assessore Catania. Il sindaco prenda atto della protesta e riceva una delegazione dei manifestanti per ascoltare le loro proposte. Qualora il nostro appello dovesse restare inascoltato, sarà la conferenza dei capigruppo a ricevere una delegazione dei residenti e dei commercianti”.
“Oltre tremila tra commercianti e residenti stamattina hanno manifestato contro un provvedimento che si sta rivelando dannoso per la nostra economia, senza minimamente migliorare le condizioni di vivibilità della città”. Così dichiara Marcello Robotti, Presidente dell’associazione Vivo Civile che insieme ad altre ha presentato ricorso al Tar contro le Ztl. “Chiediamo che il provvedimento venga immediatamente sospeso e che si apra un tavolo di concertazione con le associazioni e i residenti che possa portare ad un provvedimento condiviso e soprattutto efficace per ridurre i livelli di inquinamento senza danneggiare chi vive e lavora all’interno del centro storico. Se fino a ieri l’amministrazione poteva dichiarare di avere il consenso dei cittadini oggi la massiccia partecipazione la smentisce clamorosamente e sarebbe davvero grave se, ancora una volta, dovesse essere un tribunale a costringerla a fare marcia indietro”.
“Questa mattina ho preso parte al corte dei commercianti del centro per dire no alla Ztl di Orlando. Questo provvedimento, così com’è stato fatto, è sbagliato e sta mettendo in gravissima difficoltà una buona parte dell’economia cittadina. Riteniamo che la prima cosa da fare sarebbe quella di escludere la via Roma e tutte le zone limitrofe dal perimetro della Ztl”. Lo afferma Francesco Vozza, responsabile provinciale di Noi con Salvini a Palermo.
“I commercianti e i residenti del centro storico che oggi sono scesi in piazza testimoniano una insofferenza profonda nei confronti della Ztl di Palermo, che rischia di essere il colpo di grazia per un tessuto economico già in difficoltà. Un’amministrazione seria aperta e attenta dovrebbe sospendere la Ztl e convocare con urgenza un tavolo di confronto con chi chiede semplicemente misure che non facciano morire un pezzo di città. Il Natale si avvicina e il rischio è che molti negozi siano costretti a chiudere prima. Però ci domandiamo cosa ne pensi il M5s della Ztl: hanno qualcosa da dire o sono troppo presi dalle beghe interne per occuparsi della città?”. Lo affermano il segretario provinciale del Pd Carmelo Miceli e il vice capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo Sandro Leonardi.
“Dopo 20 anni la Ztl di Orlando e Catania, dal sapore ideologico e punitivo, oltre ad essere un provvedimento palesemente contraddittorio, stante che chi paga per il pass può circolare, ha assestato il colpo di grazia al commercio cittadino, causando danni irreparabili all’economia di una città già agonizzante. A distanza di 20 anni lo stesso Orlando torna sul luogo del delitto e pone in essere nuovamente lo stesso crimine amministrativo ai danni dell’economia cittadini. Ci schieriamo a fianco dei commercianti e dei cittadini i quali, sbagliando, probabilmente avevano votato per lui”. Lo dice Stefano Santoro di Forza Italia.
“L’Amministrazione sospenda queste Ztl e si confronti con commercianti, artigiani, professionisti, studenti e residenti che oggi sono sono scesi in piazza numerosi per protestare contro un provvedimento che danneggia fortemente l’economia locale – dice Nadia Spallitta del Pd – Le categorie produttive lamentano la condizione di isolamento che l’avvio della Ztl 1 ha determinato e invitano il Sindaco a rimodulare atti che non sono stati concertati né condivisi con i diretti interessati. Non sono contraria alle Ztl, ma si tratta di provvedimenti che devono essere anticipati dall’introduzione di servizi che rendano migliore la mobilità cittadina. Oggi, fatti salvi eventuali episodi violenti dai quali mi dissocio categoricamente, centinaia di negozi hanno spontaneamente chiuso le loro attività manifestando il loro dissenso e soprattutto – credo per la prima nella storia cittadina – i mercati storici hanno interrotto le attività di vendita. Segno di un malessere che riguarda tutti e in relazione al quale, a mio avviso, l’Amministrazione ha il dovere di dare risposte a tutela dei livelli occupazionali e della produttività in generale. Auspico pertanto che dopo questa partecipata manifestazione si adottino con immediatezza i provvedimenti richiesti, rinviando l’entrata in vigore delle Ztl – strumento utile e importante per migliorare la qualità della vita e dell’aria – alla soluzione delle tante criticità legate soprattutto alla mancanza di mezzi di trasporto pubblico alternativo”.
Con riferimento alla manifestazione di questa mattina, contro il provvedimento di Zona a Traffico Limitato, la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio afferma: “Apprendiamo che nel corso della protesta di questa mattina contro la Ztl alcuni esercizi commerciali sono stati obbligati dai manifestanti ad abbassare le saracinesche con metodi lontani dalle forme civili di dissenso”. Confcommercio Palermo, che non ha partecipato come annunciato per evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione, pur comprendendo bene il malessere, il grave disagio e la rabbia di cittadini e commercianti rispetto ad un provvedimento come questa forma di Ztl che evidenzia limiti oggettivi sia alla libertà di circolazione che all’accessibilità di clienti all’area del centro storico, tuttavia considera esecrabile il comportamento di taluni, che hanno protestato in modo incivile, e condanna ogni forma di violenza verbale e fisica, che paradossalmente si è indirizzata contro le stesse attività commerciali”.
“I commercianti del centro storico hanno rinunciato ad una giornata di lavoro per manifestare il proprio disappunto, compresi tutti coloro che quotidianamente, nonostante le difficoltà, rendono ancora vivi i mercati di Ballarò, Capo e Vucciria. Sono scesi tutti in piazza contro il provvedimento della Ztl che danneggia non solo le imprese all’interno del perimetro, ma anche quelle nelle aree circostanti. Un isolamento che hanno ribadito a gran voce chiudendo le proprie attività. Prendiamo fortemente le distanze dagli atti di vandalismo che si sono verificati e li condanniamo, ma l’atteggiamento dei pochi che hanno agito con inciviltà non può rappresentare il messaggio di migliaia di persone che hanno semplicemente manifestato la propria insofferenza con decoro e dignità. Che non si strumentalizzi quanto accaduto per non dare risposte, sarebbe l’ennesimo caso in cui le imprese restano inascoltate”, a dichiararlo in merito alla manifestazione di oggi a Palermo contro la Ztl, è il presidente di Confartigianato Palermo, Nunzio Reina.

