In altre parti del mondo un sito UNESCO potrebbe essere fruito ( rispettando tutti i criteri di sicurezza ) per l’unicità dell’evento. A Catania no … bisogna negare.

In altre parti del mondo un sito UNESCO potrebbe essere fruito ( rispettando tutti i criteri di sicurezza ) per l’unicità dell’evento. A Catania no … bisogna negare.
Bravo FERRANDELLI contonua a osannare lagalla che cosi ti darà un altro posto in giunta .
Non volete ancora capire che il Policlinico di Palermo dovete chiuderlo . Non funziona nulla.
Meno eroi, più orologi a cucù.
Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica
Le compagnie aeree non hanno nè tempo nè soldi da perdere.
Il “poco entusiasmo” dimostrato è solo la conferma che, nei piani della Regione, c’è qualcosa che non convince o che non conviene.
Dal mio punto di vista – ma è solo una mia libera opinione – per le compagnie aeree il maggior deterrente è la concorrenza (incentivata? demotivata ? contrattualmente salvaguardata ? … … ah saperlo!) dell’aeroporto di Punta Raisi che ha gli stessi collegamenti effettuati dalle stesse compagnie che si vorrebbero pure a Birgi.
Solo l’arrivo di un vero competitore a seguito di una libera gara aperta a tutti, ivi compresi i gestori degli aeroporti siciliani, può dare un futuro a Birgi.
“Regalare” la gestione di Birgi non a prezzi di mercato, oltre ad essere una violazione della libera concorrenza espressamente vietata e sanzionata dalla UE e dalla legge italiana, condannerebbe quell’aeroporto, capace nel passato di avere quasi 2 milioni di passeggeri, ad una penosa marginalità.
l’infrastruttura aeroportuale è una struttura che deve avere una sua identità ben specifica per essere autonoma dal punto di vista finanziario.
Chiunque pensi che finanziando compagnie aeree si sviluppa una struttura aeroportuale ha sbagliato completamente la strategia.
Se volete qualche esempio (Ancona, Forlì, Reggio, Rimini, Parma, Albenga), se questo vi è chiaro vi assicuro che in una struttura aeroportuale come Birgi si può creare la condizione di far sviluppare l’aeroporto con tutto il suo indotto in maniera seria ed economicamente vantaggiosa.
Il sistema è uno solo bisogna Specializzare l’aeroporto.
Se la classe politica la smette di pensare al volo per Roma e chiede un supporto ai tecnici, vi assicuro che il modo di salvare Birgi esiste ed è pure facile.
Invece di riunire Politici riunite 2-3 tecnici e il gioco è fatto.