16:42 • Ora tocca al figliol prodigo?
di RedazioneAlla luce dell'avvertimento Berlusconiano, acquista una nuova identità la lettera aperta pubblicata qualche giorno fa sul blog di Gianfranco Miccichè. Un appello alla riconciliazione, al cammino "mano nella mano". Formalmente il figliol prodigo non scalfiva le ragioni del suo allontanamento dalla casa del padre. Però le sottolineava in una forma conciliante e intermittente nel Miccichè-pensiero: non fu tradimento il Pdl Sicilia, Caro Dottore. Fu un'azione tentata per amore da chi le vuole bene e non ci pensiamo più. Quella lettera - sotto i riflettori del discorso pronunciato oggi dal "padre" - somiglia sempre di più a una parata preventiva. Papi, non chiudere la porta. Però, chissà perché, stavolta abbiamo l'impressione che il figliol prodigo potrebbe fare la fine del vitello grasso. R.P.