PALERMO – Il gruppo parlamentare di Controcorrente all’Ars ha presentato quasi 800 emendamenti al ddl di variazioni di bilancio. Al centro del pacchetto c’è anzitutto lo stop alle “mance territoriali” attraverso il ripristino del metodo Piersanti Mattarella, così da garantire una ripartizione trasparente ed equa dei fondi pubblici senza alcuna discrezionalità dei singoli deputati.
Tra i capisaldi anche l’obbligo del programma elettorale per i candidati alla Presidenza della Regione, oltre ad una stretta anti-corruzione che vuole vietare l’assunzione di incarichi per 12 mesi ai componenti delle commissioni autorizzative.
“Vogliamo trasformare la manovra finanziaria – dice il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera in conferenza stampa – da una mera spartizione a una idea di Sicilia che guarda al futuro. Mentre la maggioranza pensa ai micro-interventi a pioggia, noi mettiamo sul tavolo regole certe per tutto il territorio siciliano passando per la trasparenza amministrativa, la dignità per i giovani professionisti, la sanità di prossimità e tutela ambientale”.
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“E non manca l’attenzione al territorio con l’idea di distribuzione equa delle entrate per tutti i parchi archeologici dell’Isola – ad oggi solo su un parco archeologico ha dei benefit a differenza di tutti gli altri – collegamenti marittimi gratuiti per i residenti delle isole minori, contributi ai condomini per l’acquisto di defibrillatori salvavita. E ancora un piano per piantare 50 milioni di alberi contro le ondate di calore entro il 2030 e un’indennità minima garantita di 700 euro al mese per i praticanti professionisti che devono iscriversi a un albo, come avvocati e giornalisti” dice Controcorrente.
Alla conferenza oltre ai deputati erano presenti anche il sindaco di Agrigento Michele Sodano e il coordinatore regionale di Progetto Civico Italia, Carmelo Miceli, oltre a diversi consiglieri comunali.




