PALERMO – “Non avevo mai visto una violenza simile. Mia figlia sanguinava, loro urlavano e si sono poi scagliate anche contro mio marito”. E’ il racconto dell’incubo vissuto da una famiglia in pieno centro a Palermo, durante un normale pomeriggio di shopping.
“Non ci saremmo mai immaginati di dover raccontare un’esperienza del genere. Ci siamo addirittura barricati in un locale per cercare di metterci al sicuro”, dice la madre di una quattordicenne che in seguito all’aggressione è finita in ospedale con un trauma cranico. E’ successo a fine ottobre, quando la coppia e la ragazza si trovavano dalle parti di piazza Castelnuovo, a pochi metri dal Teatro Politema.
Il racconto dell’ennesimo caso di violenza a Palermo
“Nostra figlia era con noi – racconta la madre – ci ha poi chiesto di raggiungere alcuni compagni di scuola che si trovavano nelle vicinanze. Mentre camminavano in direzione di via Paternostro, due ragazzine di circa 17 anni su scooter elettrici si sono fermate e le hanno chiesto ‘che ci guardi?’. Un’evidente provocazione. Mia figlia non le aveva mai viste, erano due perfette sconosciute. A quel punto sono scese dal mezzo e le hanno tirato i capelli. L’hanno poi strattonata, è caduta per terra. Non contente, hanno cominciato a sferrare calci e pugni, pestandola letteralmente”.
“Erano agguerrite, senza limiti”
“E’ stata soccorsa da un passante, lei ci ha avvisato, ci trovavamo a pochi metri. Quando l’abbiamo raggiunta era riuscita a rialzarsi, ma le due ragazzine sono tornate indietro e l’hanno nuovamente colpita, davanti a noi. Erano ben vestite, truccate di tutto punto, con unghie e capelli curati. Ma erano incredibilmente agguerrite, come se qualcuno avesse davvero fatto loro un torto”.
Violenza a Palermo: “Barricati in un locale”
La violenza è infatti proseguita nei pressi di un locale. “I dipendenti ci hanno fatto entrare, ci siamo barricati all’interno, ma chi ha aggredito mia figlia ha chiamato i rinforzi e sono arrivati altri tre coetanei. Hanno cercato di sfondare l’ingresso, di entrare dal retro. A quel punto mio marito è uscito per cercare di farli andare via, ma non c’è stato nulla da fare. Il gruppo si è scagliato anche contro di lui, poi di nuovo contro nostra figlia. Si sono allontanati soltanto quando abbiamo chiamato i carabinieri”.
La famiglia ha raccontato tutto ai militari arrivati sul posto, la quattordicenne è stata trasportata in ospedale, così come il padre. “Anche mio marito è rimasto ferito, è stato colpito in faccia e a una spalla. Un’esperienza terribile: la ferocia di queste giovani è stata indescrivibile. Mia figlia è rimasta sotto choc per giorni, non vuole più tornare in centro. Abitiamo in un’altra zona della città, non aveva mai incontrato queste giovani, nemmeno in ambito scolastico. E’ davvero assurdo, spero vengano presto individuate”.
Il gruppo avrebbe già colpito altre volte
Si tratterebbe di un gruppo entrato in azione anche pochi giorni fa. L’ennesimo episodio di violenza in centro si sarebbe verificato lo scorso fine settimana, quando sempre dalle parti del Politeama, un gruppo di adolescenti ha preso di mira alcune coetanee. Anche in questo caso, con una scusa, avrebbero inveito contro di loro, tirando poi i capelli e passando a calci e pugni nel giro di pochi minuti.
La notte dell’11 novembre, un altro episodio nella zona del Politeama, da cui una giovane ha chiesto aiuto al 112. Stavolta sarebbe entrato in azione un uomo, che approfittando del buio e del fatto che la giovane si trovasse da sola su una panchina, l’ha minacciata facendo intendere di essere armato e l’ha poi rapinata.

