CATANIA – Il processo a carico di Alessandro Indovina per concorso in abuso d’ufficio in relazione ai lavori di rifacimento del lungomare nel tratto piazza Europa-Rotolo, meglio noto come water-front, si è concluso con la declaratoria di intervenuta prescrizione da parte del Tribunale di Catania, III sezione penale, presieduta dalla dr.ssa Maria Pia Urso. I lavori, aggiudicati alla Alcalà Immobiliare, non sono in realtà mai cominciati malgrado la regolarità della gara ad evidenza pubblica, e ciò in quanto le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno dapprima richiesto delle modifiche e poi hanno revocato gli atti deliberativi.
A seguito della detta revoca i giudici amministrativi, aditi dalla ditta aggiudicataria, hanno condannato il comune a risarcire i danni poiché hanno ritenuto illegittima la revoca. Il comune si era costituito parte civile nel processo penale affidandone l’incarico al prof. Giovanni Grasso. Indovina è stato difeso dall’avv. Antonio Fiumefreddo, il quale, dopo la lettura della sentenza, ha annunciato che presenterà appello, poiché ritine che “vada riconosciuta l’assoluta estraneità del dr. Indovina nel merito, protagonista involontario di questa lunghissima vicenda, mentre dobbiamo prendere atto che ancora una volta la città ha dovuto rinunciare ad un’opera, finanziata interamente da privati, che avrebbe fatto del nostro lungomare uno dei siti più belli in Europa arricchendo la città”.

