Anche lui è preoccupato. Le due scoppole consecutive hanno iniziato ad angosciare Maurizio Zamparini. Bisogna però andare avanti, cercare immediatamente una medicina che quantomeno allievi il dolore: “Il Palermo di queste prime due partite non è classificabile – dichiara a Gr Parlamento – abbiamo anche affrontato due squadre molto, molto in palla, anche se sono preoccupato. Ma ci sono i nuovi arrivati che si devono inserire, bisogna trovare una quadratura per la difesa, ma mi consolo vedendo che anche l’Udinese ha preso sei gol nelle prime due gare”.
Palermo condannato da numeri decisamente negativi, anche se Zamparini prova a scavare e cercare qualcosa di positivo: “Ma anche l’Udinese di Guidolin, due anni fa, nelle prime cinque partite fece un punto e poi andò in Champions – sottolinea – succede che, quando hai una squadra e un allenatore nuovi, non trovi subito il modulo giusto per i giocatori che hai, ma le sconfitte servono anche a questo, il nostro organico non è affatto inferiore a quello dell’anno scorso”.
Il Palermo perde e ovviamente si inizia a parlare di esonero e allenatore sulla graticola, questa volta però il patron rosanero respinge tutto: “Sannino sta facendo un grande sforzo per adoperare gli uomini che gli danno maggior affidamento”. Nessun avvertimento quindi nei confronti dell’allenatore rosanero. Nonostante i risultati, Zamparini conferma di voler restare nel mondo del calcio: “Io non sto facendo politica, mi diverto ancora a interessarmi di calcio. Sceicchi? Stanno creando la stessa inflazione che creò Berlusconi vent’anni fa – ha aggiunto -. Ma il Palermo e altre società non possono permettersi certi stipendi, bisognerebbe ridurre del 30% gli emolumenti altrimenti le società, nel giro di qualche anno, porteranno i libri in tribunale”.
Insomma, Zamparini non parla esplicitamente di salvezza, ma l’obiettivo del Palermo per quest’anno sarà solo quello di mantenere la categoria. Lo conferma anche il vicepresidente Guglielmo Miccichè: “Noi abbiamo fatto di necessità virtù, il Palermo si deve auto finanziare. Ci siamo ridimensionati perché non potevamo fare acquisti o pagare ingaggi troppo dispendiosi. Il Palermo è in difficoltà ma è davvero presto, capisco la depressione dei tifosi ma è questa la situazione. Zamparini? L’ho sentito e lui vive per il Palermo, è dispiaciuto per la situazione ma è anche fiducioso per l’avvenire. Sannino è un allenatore “cazzutissimo”, credo che per questo campionato di sofferenza non ci sia allenatore migliore”. Vista la sosta per gli impegni della Nazionale, il Palermo riprenderà ad allenarsi nella giornata di mercoledì. Sarà un giorno importante, Sannino parlerà tanto alla squadra prima della ripresa.

