PALERMO – Il Palermo sta attraversando uno dei momenti più difficili degli ultimi due anni e non può essere abbandonato. Ecco perché Maurizio Zamparini scende in campo in prima persona per caricare la squadra in vista del difficile impegno casalingo contro la Roma. Una sfida che servirà per ottenere risposte dopo tre prestazioni al di sotto della media, nelle quali il presidente ha visto un Palermo con poca cattiveria: “Ho parlato con Iachini e col suo staff. Siamo in difficoltà, ma non siamo affatto in crisi. Ho chiesto al tecnico più cattiveria, siamo un po’ molli perché dopo le prime due vittorie forse eravamo convinti di essere già cattivi”.
La chiave per tornare ad essere un Palermo cattivo sta nella compattezza. Ecco perché Zamparini ha già pronta la soluzione: “Andremo per quattro o cinque giorni in Friuli prima della sfida contro il Bologna, ma non sarà certo un ritiro punitivo”. Come l’anno scorso, dunque, una settimana lontano da Palermo per schiarirsi le idee, anche sul piano tattico: “Bisogna trovare un nuovo assetto a questo Palermo, perché fondamentalmente ci manca solamente Dybala. Difesa e centrocampo li abbiamo rinforzati, i titolari dello scorso anno ora sono i nostri rincalzi, ma ci manca il fenomeno che avevamo in attacco”. Un rimpianto, probabilmente, per quel che non è stato fatto in estate: “Dal mercato dovevamo prendere Defrel e Araujo del Las Palmas, ma il problema non è l’attacco. Siamo sulle gambe anche per via della preparazione atletica, siamo un diesel”.
In attacco, però, il colpo sembrava essere stato fatto con Gilardino. L’attaccante biellese invece sta faticando a trovare la forma ideale, ma Zamparini non si preoccupa: “Lui non è l’alter ego di Dybala, quello semmai potrebbe essere Trajkovski. Lui deve fare quello che facevano Amauri e Toni, che quando arrivò a Verona dissi che era un giocatore finito e invece è ancora al massimo. Appena Gilardino sarà nuovamente in forma potremo giocare anche in un’altra maniera, ma questo già lo sapevamo. Quando l’ho preso ho chiesto informazioni a Ilicic e lui stesso già mi aveva anticipato che nei primi mesi aveva avuto problemi di preparazione. Il prossimo anno, quando inizierà il ritiro con noi, non ne avrà”.
Intanto, la testa va alla Roma. Sfida importante per riprendere la marcia in campionato, ma non fondamentale per il futuro di mister Iachini: “Non abbiamo nulla da perdere, Iachini già sa che pure se dovesse andar male non cambierebbe nulla. Però faremo risultato, mi aspetto una squadra più cattiva”. Il presidente si è inoltre soffermato sul momento non proprio positivo di Franco Vazquez, che fatica ad incidere sull’andamento della squadra: “Attualmente ha richieste anche da grandi club, però resterà qui per tutta la stagione”. In calo, per il momento, anche il rendimento di Giancarlo Gonzalez, penalizzato dai viaggi intercontinentali per rispondere alle convocazioni in nazionale: “La colpa è tutta della Fifa, sono contento che stiano incriminando Blatter e tutto il resto della compagnia, perché questo è tutto un business per loro”.
Ultime battute, infine, su quelli che potranno essere i movimenti di mercato del Palermo. Chiusa la porta a possibili svincolati (“A meno che non voglia essere licenziato”, glissa ironicamente indicando il d.s. Manuel Gerolin), Zamparini rassicura i tifosi su quelli che saranno i movimenti da fare in vista del mercato di riparazione: “Il nostro non sarà un mercato di gennaio, ma di novembre, perché ci stiamo muovendo già da ora”. Intanto, mentre per il mercato bisognerà aspettare qualche mese, Zamparini attende il recupero degli infortunati: “Morganella tornerà in gruppo tra una settimana, aspettiamo anche il rientro di Bolzoni che ci darà una mano in fase difensiva”. E sul campionato, che ad oggi non sembra avere padroni, Zamparini non ha dubbi: “La Juventus ha l’attacco migliore del campionato, anche se a Dybala non passano palla. I veri valori verranno fuori dopo le prime quindici-venti domeniche”.

