PALERMO – “Le Ztl sono una cosa seria, utili per ridurre le automobili in circolazioni, abbassare i livelli di smog e tutelare la salute dei cittadini. Ma a Palermo, c’è ormai il serio rischio che questo strumento, temporaneo e selettivo rischia di fallire, perché pensato e previsto con norme e modalità sbagliate e non equilibrate. Si può trasformare in un boomerang per l’Amministrazione comunale, che dovrebbe avere maggiore capacità di ascolto”. Anche Legambiente va all’attacco del sindaco Leoluca Orlando sulle Ztl. Mentre il consiglio comunale sarà impegnato stasera a discutere dell’atto di indirizzo che potrebbe rimettere tutto in discussione, l’associazione guidata da Gianfranco Zanna spara a zero. ”Ribadiamo che, secondo noi, non può essere una tassa per chi continua ad inquinare, tra l’altro facendo pagare la stessa quota agli utenti senza tenere conto della “capacità d’inquinamento” della loro auto; è molto penalizzante per i residenti, che dovrebbero comunque avere delle corsie privilegiate; le risorse economiche raccolte devono essere finalizzate a nuovi investimenti per mezzi di trasporto pubblico non inquinanti e non per coprire le spese dei tram che, tra l’altro, neanche arrivano nel centro storico. Inoltre, questione che nessuno solleva, dove sono le centraline in centro storico per monitorare l’aria? Auspichiamo fortemente che l’Amministrazione Orlando faccia una riflessione e avvii un confronto, perché un certo apparente decisionismo è inutile e ci porta, tutti, tutta la città, a sbattere, magari in qualche ricorso propagandistico”.
Zanna (nella foto): "Norme e modalità sbagliate e non equilibrate".
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