PALERMO – Sono solo delle navette. Piccoli autobus, i più piccoli nel parco mezzi dell’Amat. E non potrebbe essere altrimenti visto che si inoltrano in strade del centro storico di Palermo dove prima d’ora non era mai passato un autobus, tipo via Gioiamia o le viuzze della Guilla, e dove comunque passa a stento un’automobile. Ma nella rivoluzione della mobilità di Leoluca Orlando e Giusto Catania le navette “Free express” e “Free centro storico” potrebbero rivelarsi le chiavi di volta. Con una frequenza altissima e con un percorso mirato sulle esigenze di chi deve spostarsi in città in tempi di Ztl e strisce blu, le navette sono molto frequentate e viaggiano sempre piene di passeggeri, soprattutto quella che attraversa tutto il centro della città. Passeggeri di tutti i tipi, dai residenti del centro storico ai turisti in visita.
“Meno male che c’è questa linea per muoversi perché noi il pass per la Ztl non ce lo possiamo permettere. Mio marito guadagna 500 euro al mese”, racconta la signora Flora, che abita in via Perez e usa la navetta “Free centro storico” per raggiungere la figlia che lavora nei pressi di via Cavour. Le navette sono gratuite e, da tabella, hanno una frequenza di 10 e 11 minuti. Ma, nella pratica, sono quasi sempre in ritardo. E non è colpa dell’Amat, nella maggior parte dei casi, ma delle cattive abitudini dei palermitani alla guida: auto parcheggiate in seconda fila o in curva, camion fermi al centro della strada per scaricare merci, sono tutti intralci che impediscono agli autobus, per quanto piccoli, di passare e quindi di restare puntuali sulla tabella di marcia. I commercianti di via Roma, piegati dalla riforma della mobilità con l’introduzione della Ztl, sperano che l’Amministrazione comunale la potenzi e magari prolunghi il suo percorso comprendendo un tratto più esteso di via Roma rispetto a quello che attualmente percorre.
Meno frequentata la navetta Express, che non prevede fermate perché pensata per chi deve raggiungere velocemente piazza Indipendenza dal parcheggio Basile. Non sono molti però i palermitani che scelgono di lasciare la macchina al parcheggio vicino a viale delle Scienze per spostarsi poi con i mezzi pubblici. A bordo, solitamente, ci sono per lo più pendolari, che arrivano dai paesi dell’hinterland, e residenti della zona di via Basile che raggiungono così piazza Indipendenza. Anche qui, dai frequentatori della linea arriva un suggerimento: allungare il percorso fino alla Stazione centrale, lasciando come unica fermata piazza Indipendenza. Sarebbe servito così anche il quartiere Oreto.

