Abuso d’ufficio: questo il capo di imputazione contestato al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, che il prossimo 30 ottobre dovrà presentarsi in tribunale per la nota vicenda del dipendente della Gesip Franco Alioto, impiegato come skipper su un’imbarcazione privata del primo cittadino. Il Gup, oltre ad aver rinviato a giudizio anche Alioto, ha condannato a due anni Giacomo Palazzolo, ex presidente della società, che aveva scelto il rito abbreviato. L’inchiesta è stata avviata grazie al servizio mandato in onda da “Striscia la notizia” nel settembre del 2009, realizzato da Stefania Petyx che dice: "Noi l’avevamo detto".
Cosa ha pensato quando ha appreso la notizia?
"L’avevamo detto: ecco cosa ho pensato subito. Ho seguito le varie fasi della vicenda, me lo aspettavo. Ascoltando la difesa, ho sentito il rumore delle unghie sugli specchi. Tra il materiale raccolto da noi e le prove degli inquirenti non c’erano grandi margini o scappatoie: era già grave quello che avevamo mandato in onda, in più le forze dell’ordine hanno fatto un lavoro fantastico e questo è il risultato".
Quando il servizio è andato in onda scatenando il pandemonio, quali sono state le reazioni?
"Nessuno dei coinvolti ha mai voluto parlare e questo penso sia significativo: quando qualcuno può difendersi vuol dire la sua, invece loro avevano i cellulari sempre staccati. Devo dire però che mai per nessun servizio ho ricevuto tanto chiamate di congratulazioni per il lavoro svolto. Ma la cosa che più mi ha colpito è che le prime sono arrivate da esponenti del centrodestra, in pratica un fuoco amico. A farlo nero sono stati quelli attorno a lui. I maggiori complimenti mi sono arrivati per Cammarata, ma parecchi ne sono giunti anche per Palazzolo, più che altro dai dipendenti della Gesip che evidentemente non lo amavano molto, mi hanno fatto quasi la ola. Il punto è che la storia la conoscevano tutti, ma finalmente qualcuno riusciva a dimostrarla".
Com’è possibile che nessuno abbia parlato prima e che la vicenda sia venuta a galla solo tramite i media?
"Questo non lo so, non dovete chiederlo a me. La storia la conoscevano tutti, anche la stampa, solo che noi siamo riusciti a dimostrarla. Sulla linea di partenza eravamo in cinquanta, c’erano tutti i mezzi di informazione, era una storia nota e arcinota".
Come pensa si concluderà il processo?
"Non lo so, non sono particolarmente esperta in materia, spero soltanto che non sia un’elezione a graziare chi è coinvolto. Spero che ognuno paghi per quello che deve. Mi romperebbe parecchio se arrivasse l’immunità dei palazzi grazie alla Camera o al Senato".
Ultima modifica: 24 Maggio 2011 ore 16:52
carissima STEFANIA ti ammiro tanto e mi piace la tua ironia nel confrontarti spesso o con i politici o con le istituzioni
vorrei rivolgere anche a te il mio disappunto
proprio quest anno il nostro presidente GIOVANNI AVANTI
ha classificato i diversamente abili in due categori di serie A
e serie B fino al 2010 a questi ragazzi con obbligo scolastico
ha garantito un assegno studio
mentre quest anno ha garantito servizio sanitario nelle scuole
accompagnamento con mezzi a scuola e l assistente lis(che vorrei vedere a chi serve davvero)e quei ragazzi diversamente abili che hanno altre esigenze?
Complimenti a Stefania Petix e a "Striscia", ma non trovate strano che in un paese civile debbano essere comici e trasmissioni satiriche ad assicurare il controllo di legalità, e non la magistratura contabile e/o amministrativa o le stesse strutture interne all'amministrazione pubblica?
Perchè lamentarsi poi dell'eccessiva invadenza della magistratura penale quando tutti gli altri livelli di controllo praticamente non funzionano?
Se in Italia esiste un tasso enorme di illegalità e illegittimità amministrativa la colpa è delle "toghe rosse politicizzate?"
La notizia da cui partì l'inchiesta fu data per prima da I love Sicilia! Nemmeno voi vi ricordate i vostri scoop... Mah!
Complimenti veramente Stefania. Dici bene che molti sapevano e nessuno parlava. Il silenzio di molti dipendenti della Gesip ha contribuito allo sfascio dell'azienda, RSA comprese. Come del resto il silenzio di tantissimi cittadini ha contribuito allo sfacelo di questa città. Però oggi possiamo tornare a sperare che la giustizia possa trionfare nei confronti di coloro che hanno abusato del loro potere dentro e fuori l'azienda. Persone che saldavano amicizie per pura convenienza economica e privilegi a vario titolo. Persone che facevano i forti con i deboli e i deboli con i forti. Quando parlo di "forti" intendo "u malantrinu di turno" e per deboli intendo la persona educata e perbene. Mandiamo via questi burattini che infangano i lavoratori onesti della Gesip e i cittadini onesti di Palermo. A loro posso soltanto ripetere VERGOGNATEVI!!!
il reato si prescrive nel 2012, o sbaglio? Quindi la sfanga anche stavolta e sarà colpa delle toghe rosse.
Grande Petyx,a quando una bella inchiesta sulle assunzioni al comune,nelle consociate,per chiamata diretta?
Massimo, datti da fare anzichè aspettare che siano gli altri ha fare quello che anche tu potresti se lo vuoi davvero, saluti.
complimenti a striscia la notizia
grande la petyx.................dovrebbe essere lei il prossimo Sindaco di Palermo, e sarebbe pure brava. ma sono sicuro che non scenderà in campo, è fà bene, troppo skifosa la politica.
Il rinvio a giudizio non implica necessariamente la condanna dell'imputato.
Quindi, come ben sappiamo, la vicenda è ancora ben lontana dalla sua conclusione, in un senso o nell'altro.
Quel che è definitiva, purtroppo, è la considerazione che ancora una volta si sia dovuto demandare ad una giornalista il compito di evidenziare un "presunto" illecito: e chi sapeva o vedeva, perchè non ha denunciato?
Perchè ci dobbiamo sempre voltare dall'altra parte, facendo finta di nulla?
Così facendo, non diventiamo anche noi complici?
Brava Stefania !! Aspettiamo però un servizio sui Vigli Urbani di Palermo e sull'abbandono del controllo del territorio (abusivi, traffico, vigili urbani in massa negli uffici e pochi per le strade, ecc). Grazie ancora
Stefania sei grande, grazie.