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Live Sicilia

Il Professore Monti e l'Italia
che appende a testa in giù

Martedì 15 Novembre 2011 06:51

(R.P.) Non gli vanno bene i politici all'Italia, perché "sono tutti ladri". Affermazione ontologicamente asinina che però rotola nelle bocche di affermati professionisti. Non gli va bene il Professore all'Italia, perché mica ci frega con quell'aria un po' così da inglese di passaggio alla fermata del Metrò. E' un lupo in mezzo agli agnelli, una volpe nel pollaio. All'Italia va benissimo il tizio che, in dittatura o in democrazia, si affaccia dal balcone e lascia cadere promesse che nascondono la sua boria e i i suoi interessi personali. Vanno benissimo i Mussolini e i Berlusconi, prima di piazzale Loreto. Cioè, prima del rito programmato tramite il quale un Paese incolto, arretrato e incapace di votare monderà se stesso dei propri peccati grazie al sacrificio del leader.

Così, per ora, spopolano le barzellette e le idiozie sul Professor Monti che da consulente emerito, economista affermato e uomo di punta del garbo e del senso dello Stato si trasforma, nel riflesso degli specchi deformanti, in un mostro tenuto al guinzaglio dai soliti ignoti che vogliono farci fuori. In questa terra che non impara mai nulla dalle sue sventure, si continua con puntuale scelleratezza a favoleggiare di complotti internazionali, di rapporti Pietromarchi e perfide Albioni, evitando accuratamente una critica ragionata al nostro malcostume.

Non c'è nulla da festeggiare, d'accordo. Ma il passaggio da un Berlusconi a un Monti dovrebbe sommessamente rincuorarci. Appena ieri, regnava una maschera di presidente che, con la maschera di un ministro, ha sempre negato la crisi, finché non è andato a sbatterci contro. Governava un uomo ormai non più padrone del suo cammino, invecchiato e disfatto. Oggi siamo nelle mani di una persona competente che tenterà di rimettere in linea la barca, per poi defilarsi. Non c'è più tempo per le barzellette.
Ultima modifica: 15 Novembre 2011 ore 09:29

 

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Commenti

  • 2011-11-15 08:52:46

    Che Berlusconi se ne sia andato credo sia un bene per il paese e quindi è lecito festeggiare, e sperare che la situazione migliori con il senatore Monti, sia da un punto di vista economico che di prestigio nazionale. La competenza, che si evince, dal curriculum vitae del nuovo presidente, in campo economico e la consapevolezza che non ha nessun secondo fine nel fare il presidente del consiglio, cosa, invece, che obiettivamente non si poteva affermare di Berlusconi, sono indici di garanzia.

  • 2011-11-15 09:08:12

    Chi è Monti
    Monti, un cittadino benemerito della Repubblica e di specchiati costumi?
    Forse non tutti i cittadini se lo ricordano (e su questa ignoranza ha contato, oltre che sul complice silenzio dei politici e dei giornalisti, Giorgio Napolitano nel nominarlo) che Mario Monti è stato costretto, nella sua qualità di Commissario europeo sotto la presidenza Santer, a dare le dimissioni “per l’accertata responsabilità collegiale dei Commissari nei casi di frode, cattiva gestione e nepotismo” messi in luce dal Collegio di periti nominato appositamente dal Parlamento Europeo. La Relazione fatta da questi Saggi al Parlamento fa paura. Si parla infatti dell’assoluta mancanza di controllo nella “rete di favoritismi nell’amministrazione”, di “ausiliari esterni” e di “agenti temporanei”, di “minibilanci espressamente vietati dalle procedure amministrative”, di “numerosissimi esterni fuori bilancio, ben noti all’interno della Commissione con il
    soprannome di sottomarini”, che operano con “contratti fittizi”, dietro “raccomandazioni e favoritismi”; di abusi che hanno comportato, con il sistema dei “sottomarini” l’erogazione non controllata di oltre 7.000 miliardi nell’ambito dell’Ufficio Europeo per gli Aiuti umanitari d’Emergenza (miliardi usciti dalle nostre tasche, naturalmente, e che dovevano andare, ma non ci sono arrivati se non in minima parte, ai bambini della Bosnia, del Ruanda morenti di fame). E dovremmo credere che un uomo simile sia stato "nominato" per salvare l'Italia?

  • 2011-11-15 10:28:13

    Il dottor Puglisi scrive: "...si continua con puntuale scelleratezza a favoleggiare di complotti internazionali...". Gli chiedo: per esprimere fiducia e soprattutto per confidare speranza nell'operato di Monti è necessario dimenticare qual è l'origine e l'assetto della crisi internazionale? I fatti sono divenuti favole? Calma e gesso. Non perdiamo di vista almeno i macrofenomeni. Pardon.

  • 2011-11-15 11:15:09

    Vai tu che io resto. I paludati e paludosi rituali della prima repubblica ritornano in auge. Colloqui quirinalizi. Dichiarazioni davanti alle telecamere. Segreti ricatti. Accordi sottobanco. Inciuci e brodaglia varia. Un armamentario arrugginito che sembrava appartenere definitivamente al passato. A quel giurassico politico che sembrava essere destinato al regno della polvere per sempre. Invece no. Certo, a rovesciamento avvenuto, tutto si è complicato dopo che il senatore Monti, con un abracadabra da principe della prestidigitazione, ha fatto uscire dal cilindro napolitaniano la sua intenzione di fare il politico a tutto tondo e la borsa, quella borsa a cui sono legati i destini di molti politici, non per le possibili operazioni finanziarie che possano avere in corso ma perché avevano legato il suo andamento negativo alla permanenza di Berlusconi a Palazzo Chigi, comincia ad inabissarsi. Forse la virata al ribasso dei mercati non c’entra niente. Ma forse un Monti (leggi governo del Presidente) politico che mira a portare a termine la legislatura, non piace per niente ai mercati. Perché l’unica discontinuità che il mercato registra è quel fatti più in là da sempre reclamato da Bersani e cricca. Allora, è giusto che si faccia con urgenza quello che c’è da fare come da programma Ue, e poi di corsa rimettere tutto nelle mani degli elettori. Perché la sovranità popolare sta nell’esito delle urne ed è giusto che anche Napolitano se ne faccia una ragione.

  • 2011-11-15 12:25:38

    Il fatto è che appare strano che il prof. Monti, esponente di spicco una lobby internazionale (a cui non do alcuna valenza negativa) e quindi portatore di cultura e di interessi che la sinistra tutta da sempre combatte a parole, venga poi sponsorizzato con entusiasmo da Enrico Letta & co. e accettato così supinamente dalla base che, se fosse veramente comunista come spesso si dichiara, dovrebbe per cultura e per coerenza inorridire.

    E ciò avviene contemporaneamente alla fuoriuscita di scena di un uomo di cui molti italiani hanno voluto vedere solo una cosa: il cerone, il trapianto di capelli, i tacchi. Facendo così lo stesso errore di Berlusconi, perché hanno dato all'immagine una tale importanza da oscurare gli aspetti positivi del carattere e delle intenzioni. . E pur riconoscendo, i più onesti, che il'ex premier non è mai stato un dittatore e che la democrazia con lui non è mai stata in pericolo, non sono mai riusciti ad andare un po' più in là di quanto propagandato, e a curiosare dietro le quinte di una guerra civile che si è combattuta e che non sembra finita.

    Non c'è più tempo per le barzellette. Non facciamoci fregare dalla demagogia, dalla mistificazione da quello che gli altri ci vogliono fare vedere. Apriamo gli occhi, informiamoci, studiamo e accettiamo Monti per quello che è. Senza illusioni. E per il tempo indispensabile.

  • 2011-11-15 15:58:54

    Trascrivo da Giulietto Chiesa: "Non credo che il governo Monti sarà un buco nell'acqua perché alla fine coloro che hanno organizzato questa offensiva contro l'Italia, la chiamo proprio così "offensiva dall'esterno contro l'Italia" hanno potenti mezzi di dissuasione, non sono naturalmente onnipotenti, ma i grandi centri della finanza internazionale che sono dietro a questo, che - lo ribadisco, è un "attacco contro l'Italia" - sono molto potenti e hanno strumenti tali da poter condizionare anche il comportamento di forze politiche decisive nel Paese. Quindi credo che l'operazione andrà avanti, altrimenti il Presidente Napolitano non si sarebbe sprecato così tanto per costruirla. Questo è il primo punto.
    Naturalmente è un'operazione bluff, nel senso che questo attacco è senza destino perché il Prof. Monti, se ci riesce, guiderà il governo italiano in un momento in cui l'Italia andrà in recessione, e ci andrà in compagnia dell'intera Europa, secondo quanto attestano tutti i dati che vengono dalle stesse fonti europee.
    Quindi, pensare a un risanamento dell'Italia in caduta libera, in questa situazione non è praticamente possibile, per cui sarà un buco nell'acqua, ma sarà un buco nell'acqua catastrofico per il contribuente italiano, per il lavoratore italiano, per il pensionato italiano. Il Signor Monti viene in Italia per applicare le norme di un'Europa che va a fondo, ma queste norme sono molto gravi e significano drastici tagli alla condizione di vita di larghissime masse popolari, non più soltanto i lavoratori ma anche settori cruciali dei ceti medi: riduzione dei salari, libertà di licenziamento, compressione delle spese sociali, tutte cose che graveranno drammaticamente sulla vita dei cittadini.
    Naturalmente, tutto questo viene fatto in base a una scommessa, che io ritengo mal fondata perché ci sono limiti oltre i quali la gente: 1) non crede più alle storie che le sono state raccontate; 2) non è disposta a rinunciare così facilmente alle proprie condizioni di vita, per cui questa scommessa è una giocata alla roulette su un numero solo, può andare bene ma con buona probabilità andrà male per gli organizzatori.
    La domanda alla quale viene da rispondere è: chi sono questi organizzatori? Ritengo che siano i grandi gruppi della finanza internazionale, guidati dalle grandi banche di investimento, tra cui la più famosa, ma non l'unica, si chiama Goldman Sachs ma ce ne sono anche altre: Citigroup, Bank of America, Deutsche Bank etc., tutte le banche che, tra il 2007 e il 2010, sono tecnicamente fallite ma che hanno recuperato fantasticamente dopo essere state ricapitalizzate dalla Federal Reserve, che ha erogato 16 trilioni di dollari inesistenti, inventati per tenerle in piedi.
    Dopodiché queste banche, con questi soldi, si sono gettate sugli unici asset che ritenevano praticamente invincibili, immarcescibili, ovvero gli asset dei bond degli stati europei che, essendo protetti dall'Euro, venivano considerati al riparo dal rischio di default, impossibilitati a azzerarsi o a vanificarsi come invece era accaduto per tutti gli asset dei cosiddetti mutui facili su cui ha fiorito la finanza americana nel corso di questi ultimi 8 anni.
    Queste banche si sono dunque precipitate in Europa e hanno cominciato a comprare i buoni del tesoro, le emissioni delle banche centrali europee, andando alla ricerca di quelli che avevano i più alti tassi di interesse.
    Sono andati a comprare i bond greci in primo luogo, perché erano quelli più esposti che davano tassi di interesse più alti, poi sono andati a comprare quelli italiani, visto che l'Italia è considerata tra i Paesi in difficoltà a causa della dimensione del debito pubblico.
    Voglio però ribadire che il conto dei debiti privati italiani è tra i migliori in assoluto dell'Europa, gli italiani hanno un debito privato pari al 42% del Pil, quando per esempio la Gran Bretagna ha un debito privato del 103% del Pil. Dunque, quando si dice che l'Italia è un paese praticamente al fallimento, si dice una menzogna gigantesca che è stata artificialmente creata da questi signori, perché se si mette insieme il debito privato e il debito pubblico, l'Italia sta molto meglio della Francia, molto meglio del Belgio, molto meglio ovviamente della Grecia, della Spagna, della Gran Bretagna, sta un po' meno bene della Germania.
    Quindi tutta questa storia secondo cui l'Italia sarebbe in bancarotta è una menzogna organizzata dai mercati o meglio dalla finanza internazionale, che è venuta per catturare e comprarsi l'Italia a basso prezzo con i soldi fittizi, inventati dagli Stati Uniti e usando le leve legislative che l'Europa ha offerto alla finanza mondiale. Ci sono decine di prove che l'Europa legifera sulla base delle indicazioni dirette di questi centri: sono i consiglieri della Goldman Sachs che suggeriscono all'Europa le norme giuridiche con cui deve essere avvantaggiata la finanza internazionale.
    Tutto questo discorso è interamente costruito sulla base di una pressione speculativa che va naturalmente contro i popoli, perché hanno da piazzare i loro soldi finti e dunque comprarsi l'Europa, l'Italia, la Grecia, la Spagna con quattro soldi, le terre, gli asset, gli edifici, le ricchezze artistiche, culturali etc...Noi, di fatto, stiamo svendendo erroneamente le nostre ricchezze a un gruppo di speculatori che si può contare sulle punte delle dita di due mani, a una trentina di farabutti, che si gettano letteralmente come dei caimani sulle prede che vengono loro offerte dalla legislazione europea, perché l'Europa è responsabile direttamente di questo obbrobrio, così come la Commissione europea e anche il Parlamento europeo che hanno votato e approvato queste norme.
    Siamo schiacciati in una trappola, il Signor Monti è l'esecutore di questi ordini, viene in Italia per eseguire questi ordini che mi auguro gli italiani non accetteranno. Questo governo deve cadere prima ancora di essere nato e deve essere costruito un governo basato sulla volontà popolare di risanare questo Paese, che ne ha senz'altro bisogno. Dei quasi 2 mila miliardi del nostro debito pubblico, una parte rilevante deriva dal fatto che i ricchi non hanno pagato le tasse in Italia negli ultimi 30, 40 anni, violando la Costituzione e c'è un accumulo- i dati sono di Bankitalia- di almeno 9 mila miliardi, 9 trilioni di Euro di patrimoni che sono nella disponibilità di pochissime persone che non hanno pagato le tasse.
    Ci sono in Italia decine di leggi che sono state specificatamente scritte nell'interesse degli evasori fiscali e che consentono alle banche italiane e agli evasori di evadere le tasse. Quindi noi sostanzialmente siamo in una situazione del tutto illegittima che dovrà essere ovviamente regolata in diverso modo.!"

  • 2011-11-15 17:10:20

    Beh, se l'analisi di Giulietto Chiesa coincide quasi del tutto con quella di Giuliano Ferrara, e se addirittura alcune sue parole sembrano riportare convintamente una dichiarazione di Silvio Berlusconi, allora,dott. Puglisi, non le sembra sia venuto il momento in cui ciascuno di noi riveda un po' le proprie idee, alla luce delle conoscenze che via via si acquisiscono?

  • 2011-11-15 23:06:16

    Saranno barzellette, saranno idiozie e puntuali scelleratezze. Ma ora preoccupano anche il quotidiano francese Le Monde che oggi ricorda il curriculum e le amicizie "in grembiule" di Monti & C. Puglisi, non ho capito questo suo pezzo. E' come se non mi apparisse suo.
    Dimenticavo! Pasquale Laurito ( che già seguiva la politica ai tempi di Togliatti), direttore di Velina Rossa (notoriamente vicina al Pd e a D'Alema in particolare), ha dato il benservito al Pd con queste parole che, secondo quanto scrive Puglisi ( ma spero di sbagliare), farebbero parte delle idiozie: "Dopo una vita intera non siamo disponibili ad
    annientare in un fine settimana i nobili ideali di solidarieta'nei confronti delle classi sociali piu' deboli, solo per sposare gli interessi di pseudo-banchieri italiani sovvenzionati continuamente dallo Stato, che diventano mendicanti quando hanno bisogno e poi grandi guastatori quando i loro interessi vacillano." Ha parlato anche di "un governo dell''ammucchiata', fino a ieri ritenuto il punto piu' alto del malcostume politico", di "governo del vitalizio". Laurito ha anche annunciato che non voterà più per il Pd.
    Immaginate la cartina geografica del Mediterraneo, ora leggete questi nomi: Ben Ali (Tunisia), Mubarak (Egitto), Gheddafi (Libia), Papandreu (Grecia), Zapatero (Spagna), Berlusconi (Italia). Tutto normale, soltanto idiozie?
    Saluti allanzati

  • 2011-11-16 09:06:03

    mi auguro che torni un poco di serietà e che finisca questa cagnara che c'è in giro a tutti i livelli. Spero che ricomincino ad andare avanti i meritevoli e che vengano ricacciati nel loro angolo tutti questi finti uomini e finte donne. Credo purtroppo che in sicilia non abbiamo speranza. Auguri al professor Monti.

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