Non declamano più “Rosa rosae” con un occhio alla lavagna e l’altro, preoccupato, al prof di latino. Non giocano più per strada con un pallone a rombi. Non conoscono più gli amori brucianti dell’adolescenza e hanno i capelli bianchi. Hanno più saggezza, più equilibrio e più anni.
E non hanno dimenticato quel 25 novembre 1985, quando un’auto di scorta sbandò e uccise gli studenti Biagio Siciliano e Giuditta Milella, alla fermata dell’autobus. Loro erano i compagni di scuola del liceo ‘Meli’ che condivisero la tragedia di una generazione.
Stamattina si sono rivisti in piazza Croci, lì dove il fatto accadde, oggi commemorato da una targa. Qualcuno ha pregato. Qualcuno ha pianto. Qualcuno avrà ricordato certi calzoni fritti che si vendevano all’angolo; indimenticabili pure quelli. Poi hanno scattato una foto ricordo. Loro, i compagni di scuola, i ragazzi con pochi capelli o dai capelli bianchi. Che non hanno dimenticato, che non dimenticheranno mai. (rp)

