ACI Europe, conferenza degli aeroporti regionali europei

ACI Europe, conferenza degli aeroporti regionali europei

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L'evento è in corso nel capoluogo siciliano. Tra i presenti il direttore commerciale dello scalo di Odessa
PALERMO
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PALERMO – “Attrattività, bellezza, ma soprattutto un forte messaggio di pace. Palermo è al centro di un grande evento internazionale che riunisce 200 delegati di 70 aeroporti a conferma dell’attrattività e della bellezza della città“. Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando, all’inizio dei lavori della 13esima edizione della Conferenza degli aeroporti regionali europei, organizzata da ACI Europe a Palermo dal 28 al 30 marzo, in corso al Teatro Massimo. ACI Europe (Airports Council International), la federazione mondiale degli aeroporti che riunisce 500 scali aeroportuali di 48 paesi, ha scelto Palermo per il primo grande evento dal vivo, dopo l’inizio della pandemia. Il programma, disponibile al link: https://aci-europe-rac.com/programme/,  ha per tema “Dopo l’oscurità, ricostruire meglio e più verde”.

“Il turismo – ha continuato Orlando – è uno dei settori strategici per l’Amministrazione comunale e tornare a parlarne dopo due anni di pandemia in una grande iniziativa dal vivo è il segno di una città che guarda al futuro con speranza e fiducia e che è punto di riferimento a livello internazionale per le grandi compagnie aeree. Per questo esprimo il mio ringraziamento alla federazione ACI Europe per aver scelto Palermo da dove grazie alla presenza di Vyacheslav Cheglatonyev, direttore commerciale dell’aeroporto di Odessa, è stata ribadita l’importanza del diritto alla pace e la vicinanza al popolo ucraino”.

Alla manifestazione ha preso parte anche Vyacheslav Cheglatonyev, direttore commerciale dell’aeroporto di Odessa: “Non so che giorno è oggi, ma di certo so che è il 34esimo giorno del conflitto ucraino, e stiamo combattendo per la libertà e i valori democratici, per un futuro luminoso della nostra terra”.

“Il nostro aeroporto – ha aggiunto Vyacheslav Cheglatonyev – stava crescendo, grazie anche al progetto di completa ristrutturazione dello scalo e l’apertura della nuova pista. Nel periodo post Covid vi era stato un recupero del traffico aereo pari al 78% rispetto al 2019. Lo scoppio della guerra ha portato solo distruzione per tutti gli aeroporti dell’Ucraina, che sono stati parzialmente o totalmente distrutti”.

Nel suo intervento Cheglatonyev ha spiegato che “l’aviazione civile, subito dopo lo scoppio della guerra, ha prontamente interrotto i voli e i rapporti commerciali con la Russia, esempio che dovrebbe essere seguito anche da coloro i quali ancora oggi, mantengono le loro attività di interscambio economico con la Russia, che in sostanza danno forza a chi bombarda le nostre case, le scuole, gli ospedali. Continueremo a difendere il nostro territorio – ha concluso Cheglatonyev -, nella consapevolezza che il popolo ucraino vincerà”.

“Prima della guerra eravamo molto fiduciosi sulla ripresa di questa estate. Il conflitto ha un po’ cambiato le cose”. Lo dice Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe (Airports Council International), la federazione mondiale degli aeroporti che riunisce 500 scali aeroportuali di 48 paesi, nel suo intervenuto di apertura della seconda giornata di Aci Race.

“Se guardiamo i dati nei mesi di gennaio e febbraio, a livello complessivo, il network degli aeroporti europei segnava -45% del traffico passeggeri rispetto al 2019 – ha detto Jankovec -. Le indicazioni che avevamo per questa estate erano molto positive, soprattutto sul mercato europeo, con il raggiungimento dei livelli di traffico quasi come il 2019. Adesso le cose sono un po’ cambiate – conclude il direttore generale di Aci Europe – Ovviamente, a soffrire di più saranno gli aeroporti che hanno una forte dipendenza dal mercato russo/ucraino, Bulgaria, Cipro e chi si trova vicino all’area di conflitto, dove ci potrà essere una sorta di calo di fiducia sui viaggi”.

In molti dicono, giorno dopo giorno, no alla guerra in Ucraina. Tra loro anche la pasticceria Fiasconaro che ha presentato una colomba artigianale da Guinnes dei primati. 50 chili di dolce pasquale arricchito da canditi di arancia di Sicilia e zafferano di Castelbuono, decorato a mano con piece artistiche in cioccolato, raffigurante due colombi ed il simbolo della pace. A Palazzo Sant’Elia, durante il benvenuto ai delegati degli aeroporti europei, il team guidato da Nicola Fiasconaro ha presentato la grande colomba pasquale. Il taglio è stato effettuato alla presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, del direttore generale di Gesap Natale Chieppa, del presidente dell”aeroporto di Cracovia Radoslaw Wloszek. “Siamo alla vigilia della Pasqua e la colomba pasquale è oggi più che mai il simbolo della rinascita e della ripresa in questo particolare momento storico – ha detto il maestro Nicola Fiasconaro – Che possa essere un messaggio di augurio e di pace per il mondo intero”.


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