Palermo, tornano i bombaroli dei bancomat: colpo all'Arenella

Palermo, tornano i bombaroli dei bancomat: colpo all’Arenella

bancomat
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI
E' il quinto assalto con esplosivo in un mese
VIA PAPA SERGIO
di
1 min di lettura

PALERMO – Ancora un colpo a un bancomat, a Palermo, il quinto in un mese: i ladri l’hanno fatto esplodere nello sportello della Bper di via Papa Sergio, nel quartiere Arenella. Tutto nello stesso identico modo del colpo messo a segno a Brancaccio lo scorso 7 ottobre, in via San Giovanni Di Dio, nella filiale della stessa banca. Non si sa quanto i ladri siano riusciti a portare via. Le indagini sono condotte dalla polizia di Stato. Sono intervenuti gli agenti della squadra mobile e i poliziotti della scientifica per trovare qualche traccia utile per risalire agli autori e per stabilire se l’esplosivo utilizzato sia lo stesso degli altri colpi.

Leggi anche

Messina Denaro, strage di Firenze opera di “gente che non vale niente…”

“Braccio destro del boss di Cerda”: in carcere la compagna di Pino Rizzo

Palermo, “anziani abbandonati” e lavoratori pagati 2,40 euro all’ora

La Fabi: “Intervenga il Prefetto”

“Assurdo – afferma Gabriele Urzì dirigente nazionale FABI e responsabile salute e sicurezza FABI Palermo – si sta diffondendo un fenomeno del tutto nuovo per la città che trova impreparate le banche che continuano a fare finta di non vedere il problema. Cinque attacchi in un mese sono un fenomeno più che preoccupante. Il 3 settembre il colpo alle poste di Via Pergusa, il 7 a Banca Sella in Via Castellana, il 22 alla BCC di Altofonte e Caccamo in Viale Regione dove i malviventi sono riusciti a sottrarre 50.000 euro, il 7 ottobre a Banca Bper in Via San Giovanni Di Dio a Brancaccio e oggi di nuovo un attacco ad un bancomat sempre di Bper.

Non ci stancheremo di ripeterlo – continua Urzì – occorrono investimenti massicci delle banche che devono garantire una sorveglianza privata notturna e un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine che con uomini e mezzi insufficienti non riescono a coprire l’esteso territorio delle città metropolitana di Palermo. Forse occorre che intervenga il Prefetto perché la situazione è sfuggita di mano.”


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI