CATANIA – La Manovra di Bilancio 2024, varata dal Governo ed al vaglio del voto parlamentare, tira fuori da un nuovo e probabilissimo naufragio finanziario il Comune di Catania. Un intervento specifico e chirurgico ma aperto a tutte le Città metropolitane con l’obiettivo di alleggerire la massa passiva economica che avrebbe riproposto il film già vissuto del dissesto finanziario.
Tutto riportato in calce all’articolo 80 dello strumento finanziario. Ma va evidenziato anche un altro intervento a supporto delle casse del capoluogo etneo: ed è l’articolo precedente, il 79 che celebra un passaggio essenziale. Pur non specificandolo in modo chiaro e diretto, offrirà la possibilità di inquadrare nuove assunzioni sul fronte della sicurezza, della polizia municipale e dell’ambiente attraverso quella che è la voce “Patti con i Comuni”.
Il contenuto
Si legge al comma di riferimento: “Nello stato di previsione del Ministero dell’interno è istituito un fondo con una dotazione annua di 50 milioni di euro per gli anni dal 2024 al 2033 da ripartire tra i comuni che sottoscrivono gli accordi di cui all’articolo 43, commi 2 e 8, del decreto – legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, al fine di favorire il riequilibrio finanziario e strutturale. Il fondo è ripartito con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato città ed autonomie locali, da emanare entro il 31 marzo 2024. Il riparto è effettuato in proporzione all’onere connesso al ripiano annuale del disavanzo e alle quote di ammortamento dei debiti finanziari al 31 dicembre 2023, al netto della quota capitale delle anticipazioni di liquidità e di cassa, sulla base di specifica attestazione da parte di ciascun ente beneficiario, da inviare entro il 31 gennaio 2024, a firma del legale rappresentante dell’ente”.
Ed ancora: “Il contributo non può eccedere, per ogni anno, la somma della quota annuale di ripiano del disavanzo e del rimborso annuale della quota capitale del debito finanziario, al netto della quota capitale delle anticipazioni di liquidità e di cassa. Le somme non assegnate per eventuali eccedenze rispetto alla somma della quota annuale di ripiano del disavanzo e del rimborso annuale della quota capitale del debito finanziario, al netto della quota capitale delle anticipazioni di liquidità e di cassa, sono ripartite con il medesimo criterio tra i restanti comuni”.
In un frangente che vede l’organico di polizia municipale ridotto all’osso – appena 240 unità rispetto alle 780 individuate dalla pianta organica – questo passaggio diventa un’autentica boccata d’ossigeno.
Il fabbisogno di personale
Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha ribadito più volte la necessità di potenziare il comparto dei vigili urbani. Non l’unico di Palazzo degli elefanti ad avere bisogno di una decisa iniezione di dipendenti: su una dotazione organica complessiva di 3481 dipendenti, in municipio ne lavorano solo 1836. Un Comune in dissesto può avere un dipendente ogni 91 residenti: all’ombra dell’Etna il rapporto è di uno ogni 169.
E peggiorerà visto che nel triennio 2023-2025 sono previsti 440 pensionamenti. Tutti numeri presenti in un documento stilato dall’amministrazione comunale che circola da un po’. Dentro ci sono anche le “capacità assunzionali” del municipio. Che, nonostante il dissesto, sembrano esistere. Per quanto vincolate, come sottolineato a LiveSicilia dall’assessore al Bilancio Giuseppe Marletta, “all’approvazione da parte della Cosfel”. Cioè la Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali del ministero dell’Interno.
Le assunzioni previste
Così, sfruttando i pensionamenti, Palazzo degli elefanti conta di assumere per la prima volta dopo anni. Intanto, si dovrà fare un concorso per un dirigente contabile a tempo indeterminato, in modo da consegnare solidità agli uffici di Palazzo dei Chierici, sede dell’assessorato al bilancio. Nel 2024, inoltre, è prevista la stabilizzazione di 21 agenti di polizia municipale, scelti per “colloquio selettivo e valutazione dell’attività svolta” tra i 46 a tempo determinato assunti nel 2020 e prorogati di scadenza in scadenza.
La sfida del municipio, che balla sull’orlo del default vecchio e del nuovo da evitare, è essere solido anche dopo le nuove assunzioni, le progressioni verticali, le mobilità dalle altre amministrazioni. Gli interventi previsti nella manovra di bilancio del governo Meloni a questo dovrebbero servire: a liberare risorse per guardare al futuro con più ottimismo. E personale in più.

