PALERMO – Il centrosinistra ci aveva sperato. Al premio di maggioranza, ovviamente, che avrebbe potuto aprire le porte del parlamento a deputati rimasti scontenti o in disparte alle ultime elezioni regionali. E invece, niente da fare. La pattuglia siciliana di senatori del centrosinistra sarà costituita da appena cinque senatori.
Scranni che andranno saranno suddivisi tra i due partiti che hanno superato le soglie: Pd (4 senatori) e Megafono (un senatore). Per l’esattezza, il partito democratico porterà a Palazzo Madama il giornalista Corradino Mineo, oltre a Pamela Orrù (seconda in lista dopo la defenestrazione di Nino Papania), Venerina Padua e Amedeo Bianco. Niente da fare per Giovanni Barbagallo, Alessandra Siragusa, Pino Apprendi, Tonino Russo e Sergio D’Antoni. Mentre il Megafono porterà in Senato, solo l’uscente Beppe Lumia. Non scatterà, infatti, il secondo seggio, che sarebbe stato ricoperto da Antonio Presti, il protagonista della Fiumara d’Arte e voluto fortemente nel progetto”Megafono” direttamente dal governatore Rosario Crocetta.

