Si sa che i gruppi su Fb sono croce e delizia. Uno può trovarsi iscritto a sua insaputa e accorgersene in ritardo. Se ti va bene, figuri tra i sostenitori della zucchina genovese in Siberia. Se ti va male, risulti tra i soci fondatori di Al Qaida. Tant’è. Per esempio, chi scrive si è trovato schiaffato d’ufficio in una comunità dal titolo eloquente: “Delusi da Rosario Crocetta”. Mi sono affrettato a cancellare l’appoggio mai dato. Un giornalista scrive quello che ha da scrivere, non si impelaga nella militanza politica se vuole risultare credibile. Spulciando, si osservano reazioni contrariate nella bacheca. Alcuni imbarcati, appunto d’ufficio, protestano. Capita.
Poi, però, a continuare a spulciare davvero per benino, si notano presenze perlomeno strane. Tra gli invitati c’è Gianpiero D’Alia che sarebbe sodale di maggioranza dell’attuale governatore. C’è Dario Cartabellotta, assessore della giunta Crocetta. Non c’è più Beppe Lumia che pure era stato avvistato, altra figura vicinissima al presidente. Insomma, l’aggiuntore selvaggio ha forzatamente sistemato nell’agenda della delusione coloro che non dovrebbero essere delusi. Oppure – pensiero suggestivo e remoto – ha freudianamente ispirato e rappresentato una ribellione dell’incoscio. Tipo: in pubblico ti sostengo, in privato non ti posso vedere. E non sarebbe nemmeno il primo caso.

