SIRACUSA – “Accenderò un faro su quella che è la velocità della spesa materiale da parte degli assessorati di somme già stanziate nella finanziaria e quindi a disposizione di quei centri di spesa”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani a Siracusa al Forum 2025 di Fiaso sull’intelligenza artificiale e la sanità.
Schifani: “Verifiche negli assessorati”
“Nella manovra approvata a dicembre – ha detto il governatore – erano state previste delle risorse fortemente da me volute per i medici chiamiamoli di frontiera, cioè medici di periferia o che vanno nelle aree d’emergenza. Questo mi era costato un duro e simpatico confronto con il Mef perché una volta approvata questa norma che andava realizzata entro l’anno, il Mef poneva dei problemi sulla compatibilità relativa al contenimento della spesa”.
“Ci siamo confrontati e il Mef ha evitato l’impugnativa di questa norma. Poi ho appreso per caso giorni fa che sono state erogate ben 6 mesi dopo da quando io avevo messo in bilancio queste somme. Queste vicende – ha aggiunto Schifani – fanno parte secondo me di un sistema burocratico che non funziona, che funziona male. Questa è una norma che non prevedeva passaggio in commissione”.
Il governatore assicura: “Lavoreremo con l’assessorato alla salute per individuare le cause ed evitarle ma lavoreremo con tutti gli assessorati per evitare scene del genere. Occorre intervenire e questo intervenire e questo è stato un campanello d’allarme che mi auguro non si sia realizzato anche su altri assessorati ma faremo delle verifiche”.
Liste d’attesa: “Pronto a inserire gli importi”
“Nella variazione del bilancio – ha detto il presidente della Regione – sono pronto a inserire degli importi per accelerare le procedure nelle liste d’attesa”.
“Abbiamo utilizzato 90 milioni del ministero della Salute – ha aggiunto il governatore – spalmandoli tra privati e pubblici per la digitalizzazione. Abbiamo ottenuto in effetti dei risultati che però poi si sono persi nel momento in cui è venuto meno questo stimolo che è durato un anno. Noi siamo pronti a fare la nostra parte nella misura in cui mi si proponga da parte dell’assessorato una riforma strutturale per la riduzione delle liste d’attesa, ma senza una visione ottica strutturale – ha concluso – sarebbe denaro sprecato”.

