SIRACUSA – Sono stati tutti eseguiti i 18 provvedimenti restrittivi firmati dal Gip di Catania su richiesta della Dda etnea nell’ambito dell’operazione antimafia “Knock out” che ha smantellato un clan che aveva egemonizzato il controllo sulle principali attività illecite, smercio di stupefacenti, estorsioni e gioco d’azzardo – della frazione di Casibile, ad una ventina di chilometri dal capoluogo. Quattro ordinanze di custodia cautelare sono state notificate in carcere a persone già detenute: Antonino Linguanti, 47 anni, ritenuto il reggente del gruppo, Salvatore Battaglia, 39, Nunzio Salafia, 63, ribattezzato come “il patriarca”, e Giuseppe Olanda, 25, che per questa vicenda ha tuttavia ottenuto subito gli arresti domiciliari. In cella sono finiti Giuseppe Floridia, 34 anni, Antonino Fabio, 45, Leonardo Vicario, 29, Salvatore Galiffi, 35, Massimo Galiffi, 25, Mirko Giacona, 27, Ignazio Buffa, 22, Francesco Campanella, 25 ed Emanuele Cappello 22; agli arresti domiciliari Giuseppe D’Alterio, 27 anni, Vincenzo Agricola, 29, Paolo Sciuto, 37, Armando Selvaggio, 29 e Vincenzo Morale, 45.
Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alla commissione di omicidi, estorsioni e danneggiamenti con l’aggravante della disponibilità delle armi; detenzione trasporto e spaccio di sostanza stupefacente, soprattutto cocaina, hascisc e marijuana, sostanza quest’ultima che il gruppo preferiva non trattare per via dei ridotti margini di guadagno. Nel corso dl blitz di stamane i carabinieri hanno anche sequestrato alcune armi tra le quali un fucile di fabbricazione artigianale perfettamente funzionante.
