La nuova rete ospedaliera, Uil: "Aperti al confronto ma sia reciproco"

La nuova rete ospedaliera, Uil: “Aperti al confronto ma sia reciproco”

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PALERMO – “Apprendiamo che l’assessorato alla Sanità ha esitato una nuova versione della rete ospedaliera rispetto a quella illustrataci negli incontri precedenti”. Lo dicono in una nota il segretario Generale Uil Sicilia Luisella Lionti, il segretario Uil-fpl Totò Sampino e il coordinatore regionale per l’area medica Fortunato Parisi.

“In quella sede – dicono i tre dirigenti sindacali – la Uil ha dato piena disponibilità ad aprire un dialogo e un confronto con per meglio argomentare alcune proposte, su tutte, l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che ad oggi, non ha trovato riscontro – aggiungono -. La nostra organizzazione sindacale ritiene utile che insieme alla rimodulazione della rete ospedaliera si affronti la problematica inerente la Medicina Territoriale. Da tempo chiediamo di lavorare alla rete territoriale anche alla luce delle nuove disposizioni introdotte dal decreto ministeriale 77 del 2022 con la nascita dei cosiddetti Ospedali di Comunità e delle Case si Comunità. Strutture che entro il 2026 dovranno necessariamente entrare in funzione con il coinvolgimento di medici di Famiglia, professionisti del settore infermieristico e altre figure specialistiche. Cosi come si è in attesa del nuovo Piano della Salute Mentale che oggi opera con gravi difficoltà sul territorio per la carenza di personale”.

“Pertanto – concludono – confermiamo la nostra propensione al dialogo costruttivo purché da parte del governo regionale e in modo particolare dell’assessorato, ci sia altrettanta disponibilità all’ascolto per emendare laddove necessario la proposta della nascenda rete ospedaliera”.

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