CATANIA – Sconto di pena, da otto anni otto mesi a 7 anni 6 mesi per il presunto capo dei sequestratori che, il 20 giugno 2024 a Scicli, nel Ragusano, rapirono un ragazzo per un debito di droga. Il caso era legato a 4 chili di hashish, che alcuni ragusani non avrebbero pagato a una presunta baby gang del Siracusano, composta pure da minorenni. La sentenza della Corte d’appello minorile di Catania riguarda quattro ragazzini, uno dei quali è stato assolto.
Uno degli imputati, come detto, è ritenuto il presunto capo del gruppo. Per lui la pena è stata diminuita di 14 mesi. È difeso dagli avvocati Giorgio D’Angelo e Antonio Rivoli. La sua è una posizione centrale nell’inchiesta, perché ritenuto una sorta di trait d’union tra i sequestratori e i carcerieri del giovane, che fu portato a Siracusa. Il ragazzino inoltre avrebbe avanzato una richiesta di riscatto alla sorella del sequestrato.
Il verdetto dei giudici
La Corte d’appello ha assolto uno dei tre, a cui in primo grado erano stati inflitti 7 anni 8 mesi. Per lui, difeso dall’avvocato D’angelo, l’assoluzione è con formula piena. Il ragazzo ha sempre detto di non entrarci nulla. E i giudici di secondo grado hanno accolto la tesi sostenuta dalla difesa. Altri due imputati, che in primo grado avevano subito condanna alla stessa pena (7 anni 8 mesi), hanno invece adesso ottenuto la messa alla prova.
L’istituto, in sostanza, consente di cancellare la pena, se il periodo di prova si rivela fruttuoso. Tutto sta ai ragazzi, dunque, che dovranno superare questo periodo. I due sono assistiti dagli avvocati D’Angelo, Emiliano Bordon e Concetta Zuppardi.
Il processo a Siracusa
Per la vicenda è in corso un processo in Corte d’assise a Siracusa, a carico di tre imputati adulti. Un quarto adulto è stato condannato con rito abbreviato a 8 anni 8 mesi.
I fatti, come detto, risalgono al giugno dello scorso anno, quando i carabinieri del Gis fecero irruzione in una casa di Siracusa. Qui un 19enne, sequestrato poche ore prima per un debito di droga a Scicli, nel Ragusano, era stato “recluso”. Mesi dopo, i carabinieri arrestarono 9 ragazzi, alcuni dei quali d’età inferiore ai 18 anni: erano ritenuti loro i rapitori.
Le accuse riguardano per l’appunto il sequestro di persona a scopo di estorsione. L’inchiesta è stata coordinata da due procure catanesi: ordinaria e minorile. Per gli inquirenti, tutto ruoterebbe attorno al furto di 4 chili di hashish, per un valore complessivo di 15 mila euro. Furto che sarebbe avvenuto il 19 giugno dell’anno scorso. Subito dopo, l’indomani, il 19enne fu sequestrato.
La ricostruzione del sequestro
I rapitori lo portarono in una casa di Siracusa. È qui che entrò in azione il Gruppo d’intervento speciale dei militari. Come nella scena di un film, i militari fecero irruzione e liberarono l’ostaggio. Il minorenne imputato a Catania è stato assolto per non aver commesso il fatto. Per la difesa, era “la persona sbagliata”. Un altro minorenne un mese fa era stato assolto.
Le indagini erano partite sin da subito. Nel mezzo, anche una sparatoria tra due bande rivali. Inchiesta condotta dalla Compagnia di Modica, supportata dai reparti Investigativi dei Comandi Provinciali di Ragusa e Siracusa, all’opera con tre unità cinofile, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia e della Procura per i Minorenni di Catania.

