Catania, deleghe nella Città Metropolitana: Dc esclusa

Deleghe nella Città Metropolitana, Dc esclusa: “Scelta incomprensibile”

Il segretario provinciale Pietro Lipera chiede un "confronto chiarificatore"

CATANIA – La Democrazia Cristiana etnea protesta per la mancata assegnazione di deleghe nella nuova squadra che affiancherà il sindaco metropolitano Enrico Trantino.

Una decisione appresa “solo dalla stampa”, come sottolinea il segretario provinciale Pietro Lipera, che parla di “scelta politicamente sgrammaticata”. Soprattutto alla luce del ruolo che il partito rivendica nella coalizione di centrodestra a livello regionale e metropolitano.

“Quali motivazioni?”

Lipera chiede “di conoscere direttamente le motivazioni” dell’esclusione e annuncia di aver già richiesto un incontro con il sindaco per un confronto “costruttivo e chiarificatore”. Il segretario pone inoltre una questione di principio.

E chiede: “Vorrei capire se esista una regola, scritta o non scritta, per cui un intero partito debba essere estromesso dalla scena politica solo perché alcuni suoi esponenti sono coinvolti in inchieste giudiziarie. È questo il nuovo metodo iper-giustizialista che si vuole portare avanti a Catania e in Sicilia? Spero di no”. Il riferimento è alle recenti vicende giudiziarie del fondatore Salvatore Cuffaro, attualmente ai domiciliari.

Giuffrida: “Decisione inaspettata”

Una linea condivisa anche dal vice-segretario regionale Salvo Giuffrida, che parla di “decisione inaspettata, in contrasto con gli accordi politici”. E ricorda come la Dc faccia parte in modo organico della maggioranza di centrodestra sia in Regione (nonostante la delegazione cuffariana sia stata esclusa dalla giunta Schifani) che nell’area metropolitana etnea.

Giuffrida ricorda inoltre che il partito è stato chiamato in causa nei momenti difficili per l’ente – dall’emergenza finanziaria alla riqualificazione delle Ciminiere dopo l’incendio – e definisce “un’occasione persa” la mancata nomina di Angelo Spina, ritenuto “una risorsa per competenze ed esperienza”.

Per Messina sono stati “lesi gli equilibri della coalizione”

Sulla stessa linea anche Andrea Messina, che definisce la scelta del sindaco “lesiva degli equilibri e dei rapporti tra le forze politiche della coalizione”. E conclude: “Chiediamo un incontro. Vogliamo comprendere le ragioni di una decisione che priva la nostra forza politica della legittima rappresentanza in un ente che, anche grazie al lavoro della Dc, oggi ha un consiglio metropolitano eletto democraticamente”.

Ecco la lista dei delegati che collaborerà con Enrico Trantino alla gestione della Città metropolitana: tutti i nomi.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI