La Camera dei deputati ha approvato la Legge di bilancio 2026 con 216 voti a favore, 126 contrari e tre astenuti. Si tratta del via libera definitivo. La Manovra vale 22 miliardi.
Manovra 2026 e fisco
Una delle principali novità riguarda il fisco e il taglio dell’Irpef: scende dal 35% al 33% l’aliquota applicata al secondo scaglione, per i redditi fino a 50 mila euro. Il risultato è un aumento della retribuzione fino a 440 euro all’anno.
Cartelle esattoriali
C’è il via libera ad una nuova rottamazione: potranno essere estinte le cartelle emesse tra il primo gennaio 2000 e il 2023 che riguardano il mancato versamento di imposte o contributi previdenziali. Per mettersi in regola si può scegliere di pagare in 54 rate bimestrali per nove anni con interessi al 3%.
Riformulata la norma sui pagamenti da parte della pubblica amministrazione ai professionisti con debiti con il fisco: per i morosi saranno bloccati i versamenti entro il limite dell’importo effettivamente iscritto a ruolo quando il debito non supera i 5 mila euro.
Pensioni
Sul fronte pensioni la Manovra l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile: un mese in più nel 2027, altri due mesi nel 2028.
Un provvedimento “serio e responsabile in un contesto di risorse limitate”, lo definisce Giorgia Meloni. Il ministro Giorgetti spiega che il governo ha “aumentato i salari”, e accende lo scontro con le opposizioni. Schlein parla di una legge “sbagliata” che “aiuta i più ricchi”.

