Messina, sequestro da 1,6 milioni a un esponente del clan dei Tortoriciani

Messina, sequestro da 1,6 milioni a un esponente del clan dei Tortoriciani

Il provvedimento riguarda Salvatore Bontempo Scavo: è in attesa di giudizio

MESSINA – Beni per 1,6 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Messina a un appartenente alla famiglia del clan dei “Tortoriciani”, attualmente in carcere in attesa del giudizio di primo grado, accusato di associazione per delinquere finalizzata all’indebita percezione di erogazioni pubbliche dell’Agea per il sostegno dell’attività agricola.

E’ Salvatore Bontempo Scavo, ritenuto da alcuni collaboratori a capo della cosca dei “Tortoriciani”. Era già stato arrestato nel 2024 nell’ambito dell’indagini “Nebrodi 2”, sulla mafia dei pascoli. Bontempo Scavo, avvocato di 57 anni, risulta tuttora sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere in attesa del giudizio di primo grado. E’ accusato di indebita percezione di erogazioni pubbliche erogate dall’Agea per il sostegno dell’attività agricola, in violazione dei regolamenti dell’Unione Europea.

La Gdf ha dato seguito a un decreto di sequestro patrimoniale emesso dalla Sezione misure di prevenzione del tribunale di Messina, in accoglimento della proposta avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia. Il sequestro riguarda partecipazioni di capitale sociale, una polizza ramo vita, 18 rapporti finanziari, 2 auto e 64 beni immobili, tra cui terreni per 460 ettari risultati nella disponibilità diretta e indiretta dell’indagato.

Delmastro delle Vedove (Fdi) plaude gli inquirenti

“Un plauso all’attività svolta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Messina che ha condotto al sequestro di beni pet oltre 1.6 milioni di euro ad un affiliato al clan dei pascoli. Un altro duro colpo alla criminalità organizzata grazie all’attività investigativa finanziaria di altissimo livello”. Lo dichiara Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e sottosegretario alla Giustizia.

“Il sequestro e la futura confisca sono l’ulteriore controprova non solo della straordinaria qualità delle indagini delle nostre forze dell’ordine, ma anche dell’adeguatezza dei nostri strumenti legislativi, fra cui le confische preventive”, prosegue.

Delmastro delle Vedove assicura che “il governo Meloni difenderà sempre tutti gli strumenti eccezionali volti al contrasto della criminalità organizzata e finalizzati alla sottrazione dei patrimoni illeciti accumulati e alla loro restituzione alla società civile”.

Salvitti (Fi): “Passo ulteriore nella lotta alla mafia dei pascoli”

“L’importante operazione della Gdf di Messina è un ulteriore passo nella lotta alla mafia dei pascoli. Un altro duro colpo a quei clan che con estorsioni, violenze e minacce acquisivano terreni agricoli avvelenando il sistema produttivo del comparto primario messinese”. Così il senatore di Fratelli d’Italia e componente della Commissione antimafia, Giorgio Salvitti.

Il fatto che il sequestro di beni di oggi, pari a oltre 1,6 milioni di euro, sia avvenuto nei confronti di un imputato accusato di aver percepito illegalmente fondi Agea dimostra – aggiunge – quanto lavoro serva ancora per fare piena luce su un sistema criminale, che rischia di mettere in ginocchio gli agricoltori onesti”.

“Un sincero ringraziamento alla Guardia di finanza che ha fermato un’organizzazione che con la sua condotta criminosa e senza scrupoli ha danneggiato chi lavora rispettando le regole. La lotta contro le frodi in questo settore è una priorità del Governo Meloni e del ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, perché la cultura della legalità in ogni campo è il seme che vogliamo piantare”.


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