Frana di Niscemi, rischi e ritardi: tre professori per avere risposte

Frana di Niscemi, rischi e ritardi: tre professori per avere risposte

Chi sono i consulenti nominata dalla Procura di Gela

PALERMO – La Procura di Gela si affida a tre professori universitari per studiare la frana di Niscemi e valutare cosa è stato fatto e soprattutto non fatto per evitare il disastro. I consulenti scelti dal procuratore Salvatore Vella svolgono la loro attività di didattica e ricerca al dipartimento di Scienze della terra e del mare dell’Università degli Studi di Palermo.

Sono Chiara Cappadonia, professoressa di Geologia applicata e geologia tecnica; Maurizio Gasparo Morticelli, professore di Geologia strutturale; Edoardo Rotigliano, docente di Geomorfologia. Il team di consulenti è costituito da esperti nel campo della modellazione geologica del sottosuolo, della geomorfologia applicata e della valutazione del rischio idrogeologico, ma anche degli aspetti tecnico – normativi collegati.

A Niscemi nel 1997 si è verificata una frana negli stessi quartieri. Fu necessario abbattere delle case e una chiesa. Da allora non ci sono stati interventi, nonostante fosse stato dichiarato lo stato di emergenza. I fondi c’erano ma non sono stati spesi.


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