Intrecci e misteri. Ancora una volta spunta una donna nella vita di Matteo Messina Denaro. Stavolta è un’avvocata, Antonella Moceri. È morta nel 2015, colpita da un malore al cimitero dove era andata per commemorare il marito, Maurizio Passannante, assassinato nel 2008.
Antonella Moceri di mestiere faceva la penalista (ha anche difeso il padrino di Castelvetrano) e insegnava Diritto all’istituto tecnico Ferrigno di Castelvetrano. Si era sentita male il 2 novembre, nel cimitero di Campobello di Mazara. Trasportata all’’Ospedale Vittorio Emanuele di Castelvetrano, spirò dopo alcuni gironi di coma.
Il marito, Maurizio Passanante, aveva 50 anni, quando lo assassinarono nel 2008. Proprietario terriero incensurato fu raggiunto da una raffica di colpi di pistola, mentre di sera rientrava a casa, in via Bonanno, in pieno centro, a Campobello di Mazara.
I sicari, almeno due, arrivarono su un motorino indossando caschi integrali. Passanante era una persona molto nota. Alcuni suoi familiari hanno anche ricoperto cariche politiche in paese. Il suo delitto, rimasto senza colpevoli, allora fece scalpore proprio per il profilo della vittima.
Lo studio della donna, perquisito stamani dai carabinieri del Crimor e dai poliziotti, su ordine della Procura di Palermo, è passato al figlio, Aurelio Passanante, che non è indagato. Passanante è stato il difensore del geometra Andrea Bonafede, l’uomo che ha prestato la sua identità a Matteo Messina Denaro per curarsi.
Gli investigatori si stanno concentrando sul rapporto che legava la donna a Messina Denaro. Un rapporto che, visto che il decesso risale a 11 anni fa, sposta le indagini agli anni precedenti.

