Nella notte tra l’1 e il 2 agosto, a Somma Lombardo, in provincia di Varese, un motociclista di 36 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto da un’auto. Secondo gli investigatori, non si sarebbe trattato di un incidente: il conducente, un uomo di 43 anni, avrebbe speronato volontariamente lo scooter su cui viaggiavano la sua ex compagna e la vittima. Gli accertamenti hanno infatti portato a escludere una semplice collisione stradale, facendo emergere l’ipotesi di un gesto intenzionale legato alla gelosia.
Investe e uccide motociclista, la ricostruzione
La donna, 39 anni, aveva chiuso da meno di un mese la relazione con il 43enne. Nonostante la separazione, aveva accettato di vederlo un’ultima volta alla Maddalena per riprendere alcuni oggetti personali. Durante il tragitto in scooter, mentre seguiva le indicazioni del navigatore sul cellulare, avrebbe però sbagliato strada. Rimasta ferma senza sapere come raggiungere il luogo dell’appuntamento, è stata notata da un motociclista di 36 anni che non aveva alcun legame con la vicenda. L’uomo si è fermato per aiutarla e si è offerto di accompagnarla fino al punto concordato.
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Lo speronamento e l’impatto fatale
Non vedendo arrivare la donna, il 43enne si sarebbe messo a cercarla in automobile. Quando l’ha vista insieme al motociclista, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe reagito speronando deliberatamente lo scooter. L’urto è stato violentissimo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118, ma per il 36enne non c’è stato nulla da fare. Le lesioni riportate nell’impatto si sono rivelate fatali e l’uomo è morto sul colpo.
Le verifiche effettuate subito dopo lo schianto hanno consentito agli investigatori di ricostruire una dinamica incompatibile con un incidente casuale. Per il conducente dell’auto è quindi scattato l’arresto con l’accusa di omicidio.
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