Tragedia a San Vito Lo Capo, morti operaio e operatore del 118

Esalazioni dal depuratore, morti un operaio e un soccorritore del 118

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I nomi delle vittime. Indagano i carabinieri
SAN VITO LO CAPO
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Due persone sono morte al depuratore di San Vito Lo Capo, nel Trapanese. La tragedia è avvenuta nella mattinata di giovedì 13 agosto nella struttura che si trova nella Tonnara del Secco. Secondo una prima ricostruzione, un operaio – Davide Anselmo – era sceso per una verifica quando si è sentito male. Durante le successive operazioni di soccorso ha perso la vita anche un operatore del 118, Francesco Bulgarella, intervenuto sul posto. La dinamica dell’accaduto e le cause della morte sono adesso al centro degli accertamenti.

Due morti a San Vito Lo Capo, la dinamica

Secondo le prime informazioni, l’operaio della ditta che gestiva l’impianto si trovava dentro l’impianto quando si è sentito male ed è stato portato in superfice dai vigili del fuoco. È stato quindi richiesto l’intervento dei soccorsi e sul posto sono arrivati gli operatori sanitari del 118.

La doppia tragedia

Durante le operazioni per tentare di salvare l’operaio si è verificata la seconda tragedia. Francesco Bulgarella, uno dei due operatori del 118, mentre stava praticando il massaggio cardiaco, si è sentito male a sua volta. Nella zona c’era molto caldo. Vani anche per lui i tentativi di rianimazione. Nel luogo dell’incidente, insieme ai due operatori, sarebbe intervenuta anche una dottoressa in servizio alla guardia medica. Le indagini sono condotte dai carabinieri. Sul posto anche i funzionari dello Spresal di Trapani – Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro.

I soccorsi e la dinamica, il responsabile del 118

A chiamare i soccorsi, dopo che Davide Anselmo 45 anni, si era sentito male nell’impianto di depurazione a san Vito Lo Capo è stato un altro operaio che si trovava con la vittima. Anselmo, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe accasciato dentro la struttura, mentre il collega cercava di sostenerlo in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco. Sarà l’esame del medico legale e poi l’autopsia ad accertare se la morte sia stata provocata dalle esalazioni o da un malore dovuto anche alle alte temperature registrare in quel momento.

Per quanto riguarda l’operatore sanitario del 118, Francesco Bulgarella, i primi rilievi avrebbero escluso che la morte sia stata provocata da esalazioni. “Il dipendente della Seus non è mai entrato nei locali dell’impianto – ha riferito Fabio Genco, responsabile del 118 di Palermo e Trapani – i soccorritori hanno atteso come da protocollo l’arrivo dei vigili del fuoco che hanno preso l’operaio e lo hanno portato all’esterno. Anche in questo caso sarà l’autopsia ad accertare la causa della morte, ma al momento mi sento di escludere che siano state le esalazioni provenienti dall’impianto. Come 118 siamo vicini alla famiglia del soccorritore e dell’operaio. Non nascondo che per tutto il 118 questo è un giorno di forte dolore”.

Dipendente privato

Secondo le prime indicazione Davide Anselmo, 45 anni, l’operaio morto mentre lavorava al depuratore di San Vito Lo Capo non sarebbe un dipendente comunale ma lavorerebbe per una società che ha in appalto la gestione dell’impianto. 

Depuratore fu sequestrato 10 anni fa

Il depuratore comunale di San Vito Lo Capo, dove giovedì 13 agosto sono morti un operaio e un soccorritore del 118, era stato sequestrato preventivamente nel giugno del 2016 nell’ambito di un’inchiesta per presunto inquinamento delle acque marine. Il provvedimento era stato disposto dalla Procura di Trapani ed eseguito dalla Capitaneria di porto. A distanza di dieci anni, l’impianto torna al centro dell’attenzione dopo la morte dell’operaio, avvenuta mentre stava lavorando a causa delle esalazioni, e quella dell’operatore del 118 intervenuto per prestare soccorso e impegnato nelle manovre di rianimazione.

Impianto installato nel 2010

L’impianto di depurazione era stato installato nel 2010. Secondo quanto emerso all’epoca dagli accertamenti della Capitaneria di porto, tuttavia, non sarebbe mai stato collaudato. Il Comune di San Vito Lo Capo aveva comunque sottoscritto un contratto con una società privata incaricata della manutenzione della struttura. Nel giugno del 2016 la Procura di Trapani dispose quindi il sequestro preventivo del depuratore. L’inchiesta era stata avviata dopo gli accertamenti effettuati dalla Capitaneria di porto e riguardava il presunto inquinamento delle acque marine.

Le anomalie segnalate dall’Arpa

L’attività investigativa era finalizzata ad accertare se eventuali malfunzionamenti del sistema di depurazione avessero provocato conseguenze sulla qualità delle acque del mare di San Vito Lo Capo. Secondo quanto ricostruito nell’ambito dell’indagine, al momento degli accertamenti l’impianto non risultava ancora collaudato. L’Arpa aveva inoltre certificato in più occasioni la presenza di anomalie nel funzionamento del sistema di depurazione. Lo riferisce l’Ansa.

Aperta un’inchiesta

 La Procura di Trapani ha aperto un’inchiesta sulla tragedia avvenuta questa mattina nel depuratore comunale della Tonnara del Secco, dove sono morti l’operaio Davide Anselmo, e il soccorritore del 118 Francesco Bulgarella. Le circostanze dei due decessi dovranno essere ricostruite con precisione e sarà necessario chiarire la natura delle esalazioni presenti nell’impianto e la loro eventuale relazione con le due morti. Sono in corso gli accertamenti dei vigili del fuoco, con il nucleo Nbcr, e dei tecnici dello Spresal. Non è escluso che il soccorritore sia morto per un malore dovuto agli sforzi per il tentativo di rianimazione e al caldo.

Schifani e Caruso: “Vicini alle famiglie”

“Con profondo sgomento apprendo della tragica scomparsa, stamattina a San Vito Lo Capo, di un operaio mentre era in servizio nel depuratore di Tonnara del Secco e di un soccorritore del 118, venuto a mancare mentre tentava di rianimarlo. Il mio pensiero va alle famiglie, a cui porgo le più sentite condoglianze, esprimendo a nome di tutta la comunità siciliana, gratitudine e rispetto verso chi, nello svolgere il proprio lavoro, sacrifica la propria vita e agli operatori del 118 che, con coraggio e rigoroso spirito di servizio, affrontano le situazioni più difficili”. Lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo sulla tragedia avvenuta stamattina a San Vito Lo Capo. 

“Esprimo le più sentite condoglianze ai familiari dell’operaio Davide Anselmo e dell’operatore del 118 Francesco Bulgarella – ha aggiunto l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso – deceduti oggi in un drammatico incidente mentre svolgevano il proprio dovere. A nome mio e di tutta la sanità regionale, sono vicino ai colleghi, ai dirigenti e a tutti gli operatori del 118 che con straordinario coraggio continuano a stare in prima linea per tutti noi e che oggi piangono un fratello”.

La nota di Galvagno

“Sono vicino alle famiglie di Davide Anselmo e Francesco Bulgarella, vittime della tragedia che stamani ha scosso la comunità di San Vito lo Capo e con essa tutta la Sicilia. In questo momento così doloroso, nel manifestare il mio personale cordoglio e quello dell’Assemblea Regionale Siciliana, è giusto ribadire la necessità di fare piena luce su quanto accaduto, riconoscendo da subito ogni merito per chi si è spinto fino all’estremo sacrificio per prestare soccorso e per garantire un servizio alla cittadinanza”. Lo afferma il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno.

Presidente Seus: “Grande dolore”

“Una tragedia che ci lascia sconvolti e attoniti. La Seus è a lutto e si stringe attorno ai familiari ed a tutti i cari del nostro operatore Francesco Bulgarella morto a San Vito Lo Capo durante un soccorso. Un esempio di dedizione professionale fino alle estreme conseguenze, all’insegna dell’ineguagliabile e meritorio spirito di sacrificio che ogni giorno contraddistingue tutti gli addetti dell’emergenza-urgenza 118 in Sicilia”. Lo afferma Riccardo Castro, presidente della Sicilia emergenza-urgenza sanitaria che gestisce il 118, aggiungendo: “In questo momento così drammatico siamo per l’ennesima volta orgogliosi delle grandi doti umane e professionali dei nostri angeli del soccorso”. Fabio Genco, direttore della centrale operativa di Palermo-Trapani del 118 afferma: “Un lutto che colpisce al cuore la grande famiglia del 118 siciliano. Da tutti noi un commosso abbraccio di cordoglio a tutti i cari del soccorritore della Seus e dell’operaio”.

Il sindaco La Sala: “Tragedia inaccettabile”

“Non ci sono parole per quanto accaduto. Abbiamo due vittime: un operaio del depuratore e un soccorritore del 118. Al momento non sappiamo ancora con certezza cosa sia successo e sarà la magistratura ad accertare la dinamica e le eventuali responsabilità. Quello che è accaduto, però, è inaccettabile”. Lo ha detto il sindaco di San Vito Lo Capo, Francesco La Sala, giunto sul luogo della tragedia, dove questa mattina hanno perso la vita l’operaio comunale Davide Anselmo, di 45 anni, impegnato nel depuratore della Tonnara del Secco, e il soccorritore del 118 Francesco Bulgarella di 64 anni.

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L’operaio, secondo una prima ricostruzione, avrebbe avuto un malore all’interno dell’impianto, probabilmente a causa di esalazioni. Bulgarella è crollato mentre gli stava praticando il massaggio cardiaco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Alcamo, vigili del fuoco, nucleo Nbcr, Spresal e il magistrato di turno della Procura di Trapani. Sono in corso gli accertamenti sulla presenza di eventuali gas tossici e sul rispetto delle norme di sicurezza

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