PALERMO- Svolta nell’omicidio dello Zen. carabinieri della compagnia di San Lorenzo e San Filippo Neri hanno fermato un uomo, Paolo Puleo, di 34 anni, che era agli arresti domiciliari, e due ragazzi di 17 e 16 anni per l’omicidio di Vito Genovese, 45 anni, ucciso con alcuni colpi di cacciavite durante una rissa allo Zen in via Costante Girardengo. Sono accusati di omicidio.
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La ricostruzione dei carabinieri
Secondo quanto hanno ricostruito i militari, Genovese si sarebbe accorto che i tre stavano armeggiando in un box di sua proprietà. E’ sceso in strada. E’ nata un’accesa discussione e Genovese è stato aggredito e colpito con un casco e con il cacciavite al volto.
A lanciare l’allarme è stata la moglie di Genovese che ha assistito alla rissa e al ferimento. In soccorso di Genovese è intervenuto Domenico D’Anna di 47 anni anche lui ferito alla spalla che successivamente si è presentato con mezzi propri al pronto soccorso dell’ospedale Cervello. Domani verrà affidato l’incarico per l’autopsia che sarà eseguita all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo. I due minorenni si trovano nel carcere Malaspina, Puleo al Pagliarelli.




