Sicilia, corsa per il Rendiconto: lettera della Ragioneria generale

Regione, corsa per il Rendiconto: la Ragioneria scrive ai dipartimenti

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Si punta a risolvere un problema di contabilità

PALERMO – Dipartimenti sotto pressione alla Regione Siciliana per risolvere un problema tecnico legato al riaccertamento dei residui attivi e passivi in vista della formulazione del Rendiconto 2025. Dopo l’accelerazione chiesta dall’assessore all’Economia Alessandro Dagnino con una lettera inviata alla ragioniera Generale Gloria Giglio, svelata da LiveSicilia, questa volta è la Ragioneria generale a scrivere.

Disallineamento di 49 milioni, ‘caccia’ agli errori

Destinatari 22 tra dipartimenti e uffici speciali della Regione, oltre allo stesso Dagnino e al presidente della Regione Renato Schifani. Al centro della lettera c’è un disallineamento di circa 49 milioni di euro, in segno negativo, nel saldo dei raggruppamenti delle quote dell’avanzo di amministrazione. Nessun allarme contabile ma soltanto una “anomalia” che, però, richiede “il necessario intervento degli uffici” per le rettifiche dei dati già comunicati.

Renato Schifani
Renato Schifani

Il nodo è squisitamente tecnico e riguarda il sistema di gestione contabile che fa il punto su entrate e spese della Regione. Un disallineamento fisiologico nella gestione della spesa che viene finanziata con fondi extraregionali gestiti dai 22 dipartimenti chiamati in causa. Entrate e uscite, in poche parole, non combaciano ma non c’è un problema di liquidità.

La lettera della Ragioneria generale della Regione ai dipartimenti

I fondi ci sono ma qualcosa si è inceppato nella contabilizzazione di fine anno e per questo motivo viene chiesto agli uffici di rivedere i dati .Si dovranno individuare quelle pratiche che, sommate tutte insieme, hanno portato a questo disallineamento e, di conseguenza, bisognerà rettificare i dati e superare così le criticità.

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La Ragioneria generale, però, chiede ai singoli dipartimenti di accelerare e dà tempo fino a lunedì 24 agosto per portare a termine le verifiche. Non sarà facile per gli uffici, dimezzati dalle ferie agostane, portare a termine il compito segnalato dal Bilancio. Gli uffici di via Notarbartolo, dall’altro lato, devono rispondere all’input giunto alcuni giorni fa dal governo che intende definire il Rendiconto 2025 entro settembre. Quest’ultimo elemento ha già messo in fibrillazione i sindacati.

Lo strumento del Rendiconto 2025 sarà fondamentale per mettere in atto le scelte politiche fondate sull’avanzo di amministrazione di circa sette miliardi di euro. Per potere proseguire nella cosiddetta ‘Fase 2’ lanciata dall’Esecutivo, però, è necessario che tutti i documenti contabili siano in regola. La palla, ora, passa dalla Ragioneria ai dipartimenti che hanno ricevuto la lettera.


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