Il video è ballonzolante, tra la luce del soggiorno e la canuzza Kyra che copre di baci Loredana. La voce è ferma: “Non lavoro, perché ho delle patologie neurodegenerative croniche che non mi consentono di deambulare bene e quindi di lavorare e pagare l’affitto”.
“Domani mattina (oggi, 15 settembre, mentre Palermo vive il trentatreesimo anniversario del sacrificio del beato Pino Puglisi, ndr) – dice Loredana – arriva l’ufficiale giudiziario per lo sfratto esecutivo. Al Comune potrebbero dare una sistemazione a me e a mio figlio. Ma non me la sento di lasciare Kyra, perché mi hanno riferito che sarebbe necessario: è come se abbandonassi un’altra figlia. Io andrò a dormire in macchina”.
Non lavori, non paghi l’affitto e…
Così, Loredana Buoncuore, residente nella zona della stazione, racconta la sua storia. Una situazione difficile, intrisa di quel bisogno senza rete che riguarda tante persone. Non lavori. Non paghi l’affitto. Sei morosa. Perdi la casa, oppure trovi un ricovero, ma devi portare al canile una compagna dolcissima, che lecca le mani di tutti e da tutti vuole essere accarezzata.
“Lo vede com’è Kyra? – si commuove Loredana – Non può letteralmente stare un minuto senza di me. In canile, da sola, morirebbe”. La canuzza scodinzola festosamente. Forse avverte che si sta parlando di lei. I suoi occhi si illuminano.
Scongiurare il peggio
Dice Tony Pellicane, da anni impegnato nelle questioni abitative, che ha segnalato la storia sui social: “Hanno proposto a Loredana strutture private convenzionate con il Comune, ma la cagnolina non può entrare: dovrebbe abbandonarla. Le hanno proposto una casa famiglia, ma anche lì dovrebbe disfarsi di Kyra”.
Una vicenda drammatica che ha bisogno di una risposta all’altezza. Fabrizio Ferrandelli, assessore comunale all’Emergenza abitativa, e Mimma Calabrò, assessora comunale alle Attività sociali, sono persone che hanno dimostrato di possedere competenze, sensibilità e attenzione verso i più fragili, nella loro esperienza.
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Ferrandelli è sotto scorta per le coraggiose denunce contro il racket degli alloggi. Non dubitiamo che faranno il possibile per scongiurare il peggio. Nessuno deve scegliere fra un tetto sopra la testa e l’amore.
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