PALERMO – Dieci priorità per riportare i territori al centro dell’agenda politica, rafforzare i Comuni e garantire risposte più efficaci a cittadini e imprese. È questo l’obiettivo del documento programmatico “La Sicilia riparte dai territori: un nuovo patto per le Autonomie locali dell’Isola”, approvato questa mattina dal comitato direttivo di Anci Sicilia.
Il documento è stato approvato alla presenza del presidente dell’associazione, Paolo Amenta, e del segretario generale Mario Emanuele Alvano. La piattaforma sarà ora alla base del confronto con il governo regionale e con le forze politiche presenti in Parlamento.
“Questo documento rappresenta la piattaforma per un ulteriore confronto del consiglio regionale e della prossima assemblea dei sindaci – spiegano Amenta e Alvano –. Sulla base di questo testo ripartirà il confronto con il governo regionale e le forze politiche presenti in Parlamento”.
Le priorità
Al centro della proposta c’è il rafforzamento della finanza locale. Anci Sicilia chiede di superare il sistema dei trasferimenti considerati incerti e frammentati e di arrivare a un riequilibrio strutturale dei rapporti finanziari tra Stato, Regione ed enti locali.
Una maggiore stabilità economica, secondo l’associazione, è necessaria anche per affrontare la carenza di personale che interessa Comuni, Città metropolitane e Liberi consorzi comunali.
Da qui la richiesta di avviare una nuova stagione di assunzioni, stabilizzazioni e mobilità, con l’inserimento negli enti di figure qualificate, tra cui tecnici, dirigenti e segretari comunali.
Un altro capitolo riguarda la sicurezza e la qualità dei territori. Il documento affronta la prevenzione degli incendi, il dissesto idrogeologico, la siccità, gli eventi climatici estremi e la gestione delle emergenze.
Particolare attenzione viene dedicata anche ai servizi essenziali, con acqua, rifiuti ed energia indicati tra le questioni da affrontare attraverso una strategia organica.
Servizi e aree interne
Anci Sicilia inserisce tra le priorità anche la qualità della vita e i servizi sociali e socio-sanitari. L’obiettivo indicato è ridurre il divario tra grandi città, piccoli Comuni, borghi e aree interne, intervenendo su sanità, trasporti e assistenza alle fasce più fragili della popolazione.
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Nel documento trova spazio anche il tema dello spopolamento dei territori, insieme alla necessità di rafforzare la sicurezza urbana attraverso una maggiore integrazione tra polizia locale e forze dell’ordine.
La piattaforma approvata dall’associazione dei Comuni siciliani punta dunque ad aprire una nuova fase di confronto istituzionale, con l’obiettivo di rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali e rendere più stabile il sistema dei servizi sul territorio.




