PALERMO – Sale la tensione sulla vertenza dei lavoratori precari di Arpa Sicilia. La Fials Sicilia ha proclamato lo stato di agitazione del personale e chiesto formalmente al Prefetto di Palermo l’attivazione del tentativo obbligatorio di conciliazione. Un passaggio che potrebbe precedere ulteriori iniziative sindacali qualora dal confronto con la Regione non arrivassero risposte concrete.
Al centro della vertenza ci sono circa 90 tecnici precari, impegnati nelle attività di monitoraggio ambientale sull’intero territorio siciliano, i cui contratti scadranno il prossimo 30 novembre. Serve un intervento del governo regionale per stanziare le risorse e procedere con le stabilizzazioni applicando la normativa vigente che lo consente.
Il sindacato aveva già chiesto, con una nota del 16 settembre, la convocazione urgente di un tavolo di confronto sulla situazione occupazionale, ma denuncia di non avere ricevuto riscontro. La Fials contesta inoltre la mancanza, a poche settimane dalla scadenza dei rapporti di lavoro, di un cronoprogramma delle procedure di stabilizzazione e di rassicurazioni sulla continuità occupazionale.
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Il sindacato, in una nota a firma del segretario regionale Sandro Idonea e del segretario provinciale di Palermo Giuseppe Forte, chiede quindi alla Regione e ad Arpa Sicilia indicazioni precise sui tempi e sulle modalità delle stabilizzazioni, oltre all’individuazione delle risorse economiche necessarie.
Nelle more del completamento delle procedure viene inoltre richiesta una nuova proroga dei contratti oltre il 30 novembre, per scongiurare l’interruzione dei rapporti di lavoro e garantire la continuità delle attività istituzionali dell’Agenzia dove già manca il 70% del personale necessario in pianta organica




