"Noi 'confermati' e dimenticati | Siamo pronti ad azioni legali"

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una rappresentate dei ragazzi che sono riusciti a registrarsi sul sito del Piano Giovani prima dei disagi che hanno poi causato il crash del sistema. Sono i cosiddetti "confermati", che ora si oppongono all'annullamento della sessione.

piano giovani, la lettera
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2 min di lettura

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Annalisa Alongi, tra coloro i quali sono riusciti a registrarsi sul sito del Piano Giovani prima dei disagi che hanno causato il crash del sistema. Sono i cosiddetti “confermati” che ora si oppongono all’annullamento della sessione.

Giorno 26 Agosto 2014 si è tenuta in V Commissione Lavoro l’audizione sullo scandalo Piano Giovani Sicilia. Presenti in aula anche due rappresentanti dei 1.600 ragazzi che, con il provvedimento di annullamento, perderebbero un diritto acquisito. Sono i “confermati”, accorsi con in mano i loro Pdf, documento che il portale www.pianogiovanisicilia.com, nonostante la “dichiarata” non accessibilità, ha generato correttamente, funzionando fino all’esaurimento degli incroci previsti. Chiedono conto e ragione: hanno dedicato ampio tempo alla navigazione del sito, registrandosi, inserendo il loro Cv, cercando le aziende di loro interesse e completando gli step previsti prima dell’incrocio. Lo stesso hanno fatto le aziende con cui sono entrati in contatto: ciascuna – dal 14 Luglio in avanti – ha potuto visionare i Cv dei candidati, selezionare e valutare quelli meritevoli, prima di dare “conferma”. Tutto questo, però, sfugge a chi siede in Commissione: si definisce il metodo del “click” poco meritocratico, sorvolando sul fatto che il click “decisivo” è solo parte conclusiva di un più articolo processo selettivo e che, data la scarsità dei posti disponibili, qualsiasi metodo non avrebbe potuto fare a meno della componente velocità – specie in un bando aperto a tutti -. Perché avercela con il click, allora? Il metodo contestato è quello che più di tutti garantisce imparzialità. Difatti, i giovani confermati hanno nelle loro mani un pdf, con tanto di logo della Regione Sicilia, nel quale è indicata l’ora esatta della richiesta di adesione al piano, assieme a un codice di rapporto univoco che impegna la stessa Regione a garantire lo stage tra il candidato e l’azienda. Forse questo modus operandi non è utile alla vecchia politica? Pare di sì, se in Commissione si è preferito e parlare del coinvolgimento dei Centri per l’Impiego, con i quali la stessa imparzialità non è garantita, venendo meno la tracciabilità dell’ordine di arrivo delle richieste. Anche da un punto di vista della meritocrazia, quale potrebbe essere l’apporto dei CPI, avendo già l’azienda scelto i curricula più validi sul portale Piano Giovani? I “confermati” ai quali, durante l’Audizione non è stata data la parola, non ci stanno. Date le dichiarazioni fatte dalla maggioranza dei deputati in Commissione – solo la deputata Zafarana M5S si è preoccupata dei 1600 confermati -, si aspettano che Crocetta, oggi in Conferenza stampa, si limiti a concludere frettolosamente la vicenda con un “annullamento” – parziale o totale del DDG 2954 del 18.06.2014, senza tenere conto del loro diritto acquisito. Si preparano perciò ad avviare un’azione legale collettiva – coadiuvati dallo Studio Grillo-Cortese. Sul Gruppo Facebook “Piano Giovani – Se Crocetta annulla tutto faremo ricorso!” sono già centinaia le richieste di adesioni che è possibile inoltrare anche attraverso l’indirizzo email fbgiovani.ricorso@gmail.com

Annalisa Alongi

 

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