PALERMO – Affollata assemblea presso la Cgil di Palermo degli addetti alle pulizie degli uffici delle aziende partecipate del Comune. Sono circa 150-200 persone, dipendenti di alcune cooperative, come la Publicompany Multiservizi e la Pfe spa, che hanno in appalto la pulizia delle sedi di Amat, Amap, Amg, Sispi. Temono che il Comune di Palermo possa sostituirli, nel lavoro che svolgono presso le società partecipate, con il personale della Gesip. “La Cgil assieme alla Filcams li ha voluti incontrare per fare chiarezza dopo il rincorrersi di voci non ufficiali secondo le quali il loro posto di lavoro è a rischio perché saranno sostituiti dai lavoratori della Gesip, nella prospettiva di una internalizzazione dei servizi di pulimento finora affidati all’esterno – dichiarano il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo e la segretaria Filcams Cgil Monja Caiolo – Una preoccupazione avallata dal fatto che gli appalti, scaduti già da un anno, non sono stati ancora rinnovati e il servizio si svolge in regime di proroga”. La Cgil e la Filcams hanno voluto incontrare i lavoratori per assicurare loro ogni tipo di tutela e difendere il loro posto di lavoro. “I lavoratori hanno dimostrato senso di responsabilità e un atteggiamento di solidarietà nei confronti dei lavoratori della Gesip. Non è in corso una guerra tra lavoratori, e non permetteremo che ciò avvenga: sia per i lavoratori del pulimento che per gli operai della Gesip va trovata una soluzione che garantisca entrambi e non vada a discapito di nessuno. Si possono fare convergere sulle diverse partecipate i servizi che già erano affidati al personale della Gesip”.
Gli addetti delle cooperative, in gran parte donne e madri di famiglia, vengono impiegate mediamente 2 ore al giorno (per sei giorni) per la pulizia nelle sedi delle ex municipalizzate, con retribuzioni bassissime. C’è chi fa solo mezz’ora e percepisce 3 euro al giorno e chi in un mese guadagna 250 euro. “Ci alziamo la mattina presto per guadagnare 6 euro al giorno. Io lavoro all’Amap da 15 anni e prendo 150 euro. Non vogliamo perdere il nostro lavoro”, dice una di loro. La Cgil è in attesa di essere convocata assieme alle altre sigle sindacali a un tavolo al Comune per affrontare la situazione generale delle municipalizzate. “Faremo presto chiarezza e lavoreremo per trovare una linea comune a tutte le partecipate che garantisca la loro permanenza – aggiungono Campo e Caiolo – All’amministrazione chiederemo una soluzione che non intacchi gli stipendi e i posti di nessun lavoratore”.

