Furto di luce e carenze igieniche| Via dell'Orologio, chiuso ristorante - Live Sicilia

Furto di luce e carenze igieniche| Via dell’Orologio, chiuso ristorante

La cucina del locale a cui sono stati apposti i sigilli

Diciannove i locali controllati dalle forze dell'ordine durante il nuovo Cit, il Controllo Integrato del Territorio. Sono state elevate oltre ventimila euro di sanzioni. Il titolare del ristorante chiuso non aveva l'autorizzazione per esercitare l'attività. Guarda il video dell'operazione interforze nel centro storico di Palermo.

Palermo, centro storico
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2 min di lettura

PALERMO – Controlli a tutto spiano delle forze dell’ordine nella zona dell’Olivella. Polizia, carabinieri, vigili urbani, guardia di finanza, Capitaneria di porto ed esperti dell’ Asp e dell’Enel hanno passato al setaccio diversi locali compresi tra via dell’Orologio e via Spinuzza, riscontrando molte irregolarità. Nel dettaglio, in un locale di piazza Olivella è stata contestata al titolare la mancanza della tracciabilità dei prodotti alimentari: nei suoi confronti è stata emessa una sanzione di mille e cinquecento euro.

Nello stesso ristorante, è stata riscontrata la mancanza della licenza di somministrazione di cibi e bevande per l’esterno del locale con la contestazione del mancato adeguamento della Scia sanitaria, che ha provocato un’altra multa da mille euro, oltre all’occupazione abusiva della sede stradale e il furto di energia elettrica. In via dell’Orologio le forze dell’ordine hanno addirittura trovato un ristoratore che in realtà era in possesso della sola licenza per la vendita di panini da asporto: in questo caso è scattata la maxi sanzione di cinquemila euro con conseguente chiusura immediata dell’attività, che è stata sequestrata.

Le gravi irregolarità riscontrate, infatti, non finiscono qui. La Scia sanitaria non era stata adeguata ed oltre alla mancata tracciabilità dei prodotti, anche le condizioni igieniche del locale erano molto carenti, specie nell’area riservata al laboratorio, dove sono stati trovati muri scrostati, cibo conservato in recipienti non idonei e sporchi, padelle e pentole a terra e macchine a gas non a norma. In più il locale era collegato con un sistema rudimentale all’energia elettrica pubblica, per questo è anche scattata una denuncia penale a piede libero.

Durante i controlli è anche stata contestata al titolare di un pub di via Giacalone l’occupazione di suolo pubblico, inoltre erano stati installati un monitor ed una tv senza autorizzazione. Complessivamente, a fronte dei controlli eseguiti su diciannove attività di ristorazione e di somministrazione di cibi e bevande, la somma delle sanzioni previste sfiora i ventimila euro. Nelle scorse settimane erano stati sequestrati un ristorante etnico in via Cesare Battisti ed una rosticceria in via Ferdinando Ferri, in quel caso ad intervenire era stato il Naf della polizia municipale.


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