Stallo sui debiti fuori bilancio| Sos delle cooperative sociali

Stallo sui debiti fuori bilancio| Sos delle cooperative sociali

L'assessore Ciulla: "La Regione taglia i fondi, non sempre le spese sono prevedibili. Intanto si possono presentare le richieste per i primi mesi del 2015".

PALERMO – Palazzo delle Aquile è alle prese con la grana dei debiti fuori bilancio e a farne le spese, tra gli altri, sono le cooperative che operano nel sociale. Grazie ai nuovi orientamenti della Corte dei Conti, infatti, non può essere più il dirigente a firmare un debito che poi verrà riconosciuto dal consiglio comunale, ma deve essere proprio il consiglio ad autorizzarlo e con un bilancio approvato. Una situazione che comporta il blocco dei pagamenti e il galoppare degli interessi, a Palermo come altrove.

“La fattura presentata per il bimestre novembre-dicembre 2014 – spiega Josè Cannatella, presidente della cooperativa ‘Piccole donne’ – è diventata un debito fuori bilancio perché le somme previste non sono state sufficienti. Il problema è che potrebbero essere pagate fra mesi, ma intanto rischiamo di dover pagare interessi salatissimi alle banche che ci anticipano le fatture”. “Da mesi le nostre cooperative ci parlano di debiti fuori bilancio del 2014 che non vengono pagati – dice Filippo Parrino, di Legacoop Palermo – il Comune ci ha rassicurato sul fatto che il problema riguarda solo il 2014, ma intanto era possibile prevedere la spesa. Bisogna rivedere i rapporti tra l’amministrazione e chi eroga i servizi alle persone, perché non vorremmo che a pagare la crisi fossero i più deboli, destinatari di questi servizi. Non è solo una questione di soldi. Riconosciamo all’assessore Ciulla di aver ridotto i ritardi rispetto alla giunta Cammarata, ma bisogna fare di più”.

“Giungono notizie preoccupanti dal mondo del privato sociale gestore di tanti servizi pubblici indispensabili per la nostra città – dice il consigliere comunale del Pd Rosario Filoramo – si tratta di quelle cooperative che gestiscono le comunità alloggio per minori, donne vittime di violenze, disagio psichico e anziani che dal mese di novembre del 2014 non ricevono dal Comune di Palermo il pagamento per i servizi resi. La corretta programmazione della spesa e le innovazioni introdotte dall’armonizzazione finanziaria sono tra le cause che stanno provocando tali difficoltà. Ritengo che l’amministrazione comunale debba correre immediatamente ai ripari, recuperando il tempo perduto nel predisporre il bilancio di previsione per l’anno 2015. Le cooperative sociali, come hanno già fatto in passato, per non creare disagi ai cittadini assistiti, non interromperanno il servizio reso. Ritengo che l’Amministrazione non deve commettere l’errore di utilizzare le cooperative come banca finanziatrice per superare i propri problemi finanziari e di cassa”.

“La Regione da quasi due anni ha tagliato i contributi ai comuni per le strutture residenziali, facendoli calare dall’80 al 30%, il che significa che dobbiamo sostenere questi costi, dai 20 ai 25 milioni nel triennio, con i nostri fondi aggravando il bilancio – replica l’assessore Agnese Ciulla -gli inserimenti non sempre sono programmabili, ci siamo perciò trovati in difficoltà alla fine dell’anno scorso. Speriamo entro maggio di approvare il nuovo bilancio preventivo e di potere così saldare le fatture. Le cooperative, intanto, possono già presentare le richieste per i primi due mesi di quest’anno. Siamo attenti a evitare che si ripeta quanto accaduto”.

 

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