PALERMO – Il cammino della nuova Ztl, a Palermo, si preannuncia tutto in salita. Non appena la giunta ha presentato alla stampa il nuovo contratto di servizio dell’Amat, che comprende anche le tariffe della nuova Zona a traffico limitato, subito si è registrata l’alzata di scudi in consiglio comunale: c’è chi propone di rimodulare i prezzi, chi grida alla tassa per il tram, chi invoca condizioni più favorevoli per i residenti e i commercianti.
A Palermo la Ztl sarà attiva 24 ore su 24 e aperta (dietro pagamento) a tutte le auto da Euro 3 in su, con la sola differenza che residenti e domiciliati potranno ottenere un permesso anche se la propria vettura appartiene alle categorie Euro 0, Euro 1 ed Euro 2. Pagheranno (con sconto del 25 o 50%) anche le auto a metano, a gpl o elettriche. Questo almeno secondo quanto previsto dal contratto di servizio Amat approvato in giunta, che però deve essere ancora discusso a Sala delle Lapidi. I varchi saranno controllati dalle telecamere che inquadreranno le targhe, quindi non ci sarà bisogno di esibire il pass, e sono previste deroghe solo per taxi, forze dell’ordine, autobus, scuolabus, mezzi per il trasporto di disabili.
Una rivoluzione nella vita degli automobilisti palermitani che provò ad attuare anche la giunta guidata dall’ex sindaco Diego Cammarata e che naufragò sotto i colpi del Tar. Allora i giudici amministrativi decretarono l’illegittimità del provvedimento del Comune perchè la città non si era ancora dotata del Piano Urbano del Traffico (Put). In quella occasione il Comune ha dovuto rimborsare 290 mila palermitani per i pass che furono utilizzati solo per 15 giorni. Ora che Palazzo delle Aquile ha provveduto a colmare il vuoto normativo che ostacolava l’istituzione della Zona Traffico Limitato, sembrano non esserci più ostacoli amministrativi per l’adozione del provvedimento che potrebbe costare fino a 120 euro annui ad auto.
Altri grandi città italiane sono dotate della Ztl a pagamento, ma possono contare su una rete di trasporti pubblici urbani più capillare e diversificata rispetto a Palermo che nella zona centrale della città può offrire il servizio bus dell’Amat. Sia la rete della metropolitana sia quella del tram, che dovrebbe essere operativo fra qualche settimana, non arrivano alla zona centrale del capoluogo. Ma come funziona la Ztl in fue grandi città come Roma e Milano? A Roma le cose funzionano diversamente. Posto il fatto che esistono più Ztl e tutte con regole diverse (centro storico, San Lorenzo, Testaccio, Trastevere, Tridente), nessuna di queste funziona 24 ore al giorno ma hanno tutti dei limiti orari o, addirittura, valgono solo in alcuni giorni della settimana o in alcuni mesi dell’anno. Inoltre non tutti possono richiedere il pass: possono farlo residenti, domiciliati, lavoratori, forze di Polizia, rappresentanti di partiti, dipendenti di aziende con particolari esigenze o genitori che accompagnano i figli a scuola. Tutti a pagamento (con scaglioni diversi che arrivano anche a superare i 2mila euro ma che tengono conto dell’Isee per i residenti), ma a differenza di Palermo le auto elettriche non pagano e quelle a benzina o gasolio sono ammesse solo a partire da Euro 4; inoltre viene fatta una differenza di prezzo a seconda dei cavalli con tre scaglioni (fino a 19 cavalli, da 20 a 23 e oltre i 24). Possono essere anche rilasciati dei permessi giornalieri a pagamento, ma solo per esigenze di lavoro o impedimenti fisici all’uso del mezzo pubblico. Esistono tariffe ad hoc per i domiciliati e i lavoratori notturni.
Nella Capitale la Ztl misura 4,2 chilometri quadrati ed è una delle più vaste d’Europa. La A1 Tridente è attiva dal lunedì al venerdì dalle 6.30 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 19, esclusi i festivi; possono entrare residenti e domiciliati, i proprietari di posto auto ma non le vetture car sharing. Il centro storico è chiuso dalle 6.30 alle 18 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 10 alle 18, festivi esclusi; il venerdì e il sabato è attiva anche di notte dalle 23 alle 3 del mattino, tranne che in agosto. Trastevere è chiusa alle auto dalle 6.30 alle 10 tutti i giorni, festivi esclusi, e il venerdì e il sabato dalle 21.30 alle 3 del mattino (da maggio a ottobre anche mercoledì e giovedì), ma non ad agosto. San Lorenzo è chiusa alle vetture dalle 21.30 alle 3 del mattino il venerdì e il sabato, così come il Testaccio.
Andiamo alla questione pass. A Roma ne viene rilasciato uno a residente, ma anche chi vi lavora può richiedere un pass annuale per centro storico e Trastevere. Per i residenti le tariffe sono molto diversificate, anche a seconda del reddito. Il primo permesso, per chi ha un reddito Isee inferiore a 15mila euro, costa 94 euro per vetture con potenza fino a 19 cavalli, 110 euro da 20 a 23 cavalli e 125 euro oltre i 24 cavalli, senza distinzione tra benzina, gasolio, gpl, metano o ibrido. Se si sforano i 15mila euro annui di Isee ma si sta sotto i 19 cavalli, ci sono permessi annuali o quinquennali con prezzi vari: tanto per fare qualche esempio, un pass annuale in centro storico costa 232 euro per le vetture a benzina e gasolio e 197 per quelle più ecologiche (metano, gpl, ibrido ed elettrico); a Trastevere i prezzi ammontano a 132 e 122 euro; a San Lorenzo il primo permesso, valido 5 anni, 182 e 159 euro. Le formule quinquennali prevedono degli sconti.
A Milano esistono Ztl minori (come Navigli e Sarpi) e poi la famosa area C (che coincide con la Ztl Cerchia dei Bastioni), attiva lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 7.30 alle 19.30 e il giovedì dalle 7.30 alle 18, mentre non è attiva il sabato e la domenica. Non pagano nulla i veicoli elettrici e, fino a tutto il 2016, nemmeno ibridi, bifuel e a metano. Non possono entrare quelli a benzina o gasolio fino a Euro 3; tutti gli altri pagano il ticket: il giornaliero costa 5 euro (che per i residenti scendono a 2). I residenti o equiparati hanno diritto a 40 ingressi annuali gratuiti che valgono una giornata l’uno, poi pagano 2 euro a ingresso.

